7 giorni tra paura e speranza

La settimana scorsa non è stata delle migliori, per il sottoscritto. Se proprio vogliamo classificarla, è stata una delle peggiori che io ricordi da tanto tempo.

Tra piccoli problemi personali, alcuni problemi famigliari e una tragedia che si è consumata a distanza di pochi metri da casa, ho avuto modo di riflettere, e tanto, sulle paure che mi circondano, sul senso della vita e l’importanza che quasi mai riusciamo a darle.

Il fatto che una ragazzina di 13 anni se ne vada improvvisamente è un qualcosa che, per quanto mi riguarda, è difficilmente collegabile alla razionalità. Certo, ti porta a confrontarti sul significato massimo del valore della vita, di poterla apprezzare ogni singolo giorno che ci viene dato, ma d’altro canto ti mette di fronte ad alcune paure che sono direttamente legate alle peggiori cose che potrebbero accadere a te ma peggio ancora a chi ti sta vicino. Penso che le domande che sono balenate in testa alla comunità di Cuccurano che ha vissuto direttamente questo dramma, siano state le stesse un po’ per tutti: “Come reagirei, in questi casi?” “Che cosa farei, fossi un suo fratello o un genitore?” “Che ne sarebbe della nostra famiglia nell’affrontare una situazione simile?”. Credo non ci sia un modo prestabilito per affrontare o vivere al meglio certe situazioni. Ognuno, se possibile, trova la sua strada migliore per uscirne in qualche modo, per affrontare le sue paure.

Poi, tra un pensiero e l’altro, in questo weekend ho avuto modo di riprendere le mie letture. Sto leggendo “il bar delle grandi speranze” di JR Moehringer. Ad un certo punto, mi trovo questo passo, direi perfetto per il momento attuale e spiraglio di luce per ripartire:

«Allora è deciso» sentenziò Bud. Si alzò dallo sgabello e venne verso di me, annusando il pugno e sistemandosi gli occhiali alla Buddy Holly. «Devi fare tutto quello che ti spaventa, JR. Tutto. Non parlo di cose che mettono a rischio la tua vita, ma tutto il resto. Pensa alla paura, decidi subito come affronterai la paura, perché la paura sarà il problema più importante della tua vita, te l’assicuro. La paura sarà il motore di ogni tuo successo, la radice di tutti i tuoi fallimenti, e il dilemma di tutte le storie che ti racconterai su te stesso. E qual è l’unica possibilità che hai di battere la paura? Seguirla. Andarle dietro. Non considerare la paura come il cattivo della storia.”

E allora, avanti. Si riparte, con fiducia e speranza.

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