La tecnica del pugno nello stomaco

Succede che, lunedì scorso, Marco Travaglio si sveglia malissimo e scrive un articolo sparando a zero sul “mondo della rete” attraverso il suo blog.

Poi succede che la rete si incazza con lui, quindi il giorno seguente scrive un altro articolo dicendo in sintesi “ahah, ci siete cascati, era un provocazione, che esagerati che siete”.

E poi succede che Filippo Facci, quando ci si mette, è uno bravissimo e riesce ad esprimere e cogliere il succo di tutto in poche, chiarissime righe. E io lo abbraccerei, tanto c’ha ragione.

Cioè: Travaglio pensa che il popolo che finge di scoprire (solo adesso) non sia lo stesso popolo che ha sempre sorretto lui, i suoi monologhi, i suoi cartafacci giudiziari, i suoi mitici Di Pietro-Ingroia-Grillo. Travaglio forse pensa che alle varie manifestazioni e ai Vaffa-day e nondimeno nell’urna – a votare Cinque Stelle e dintorni – sia andato un «popolo del web» affatto diverso da quello che ora perseguita lui e che da molti anni rompe le palle a noi…

…Una provocazione. La «tecnica del pugno nello stomaco», oltretutto, io non la conoscevo: io la chiamavo precipitosa smentita.

Ho pure una foto, con Travaglio, fatta quando venne a Fano alcuni anni fa. Allora mi piaceva, ora gli tirerei delle uova marce.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...