La petizione per salvare il Fano Jazz By The Sea

Ci capitate un po’ tutti, su Facebook, e vedete pure voi quel passaparola stancante delle varie campagne che vengono proposte, alcune davvero inutili. In questi giorni, tra lo sterminato mondo delle petizioni online, m’è caduto l’occhio su una che mi ha sorpreso, e che mi sta particolarmente a cuore. E’ stata lanciata dal Fano Jazz Club su Change.Org, vi riporto un passo dell’appello:

Mentre ci stiamo adoperando alla definizione della XXI edizione del Festival Fano Jazz By The Sea, sapendo che avremmo subito dei tagli, ci giunge inaspettata la notizia da parte dell’Assessorato alla Cultura che il festival non potrà contare sullo storico contributo che viene concesso di anno in anno dall’Amministrazione e grazie al quale si forma “quell’architrave economico” su cui poggia tutta la complessa struttura organizzativa.
Ora i pesanti tagli prospettati sarebbero insostenibili a garantire un progetto costruito con tanto impegno passione e professionalità, e che ha le sue radici proprio in questa città dov’è nato cresciuto e si è sviluppato, fino a diventare una vera e propria tradizione.
Non solo tutta la cittadinanza fanese ha sempre mostrato gradimento e soddisfazione per una manifestazione che è stata capace negli anni di radicarsi così a fondo nel tessuto sociale economico e culturale del territorio, ma tantissime sono le testimonianze di musicisti, personalità della cultura, e semplici appassionati, che ci hanno sempre sostenuto ed incoraggiato nella diffusione della cultura attraverso una musica che attrae e affascina milioni di persone in Italia e nel mondo.
Fano Jazz By The Sea non è solo un evento che si ripete ogni anno ma, come viene affermato da più parti esso rappresenta un’eccellenza culturale, una delle cose migliori nate e sviluppate nella città di Fano negli ultimi vent’anni, un’esperienza unica che ha cambiato la geografia culturale del territorio, un momento fondamentale per la formazione e la crescita culturale di un nuovo pubblico soprattutto giovane.

Io capisco la situazione attuale, difficile per tutti e soprattutto per le istituzioni. La pubblica amministrazione sta tagliando di tutto, ed in questo tutto la cultura probabilmente è quella che viene tagliata per prima, dato che parliamo di servizi “non di prima necessità”.

Però, da fanese, considero questa rassegna un qualcosa di unico, di storicamente rilevante e da salvaguardare per quanto possibile. Sono passato ogni estate dal Fano Jazz, con i suoi concerti in riva al mare alla Marina dei Cesari, sotto il cielo stellato della Corte Malatestiana, o se il tempo buttava male si andava al Teatro della Fortuna. Ho visto decine di concerti, quasi tutti di artisti a me sconosciuti e sempre validi, a volte per uscire con una ragazza o per passare una serata con amici o anche da solo per puro piacere personale. Il Fano Jazz è magico. Soprattutto, è una delle poche manifestazioni davvero caratterizzanti di questa città, qui si parla di musica e cultura, non di Yacht lussuosi o di mostri a 4 ruote, è un qualcosa nato qui e cresciuto e sviluppatosi sempre in zona, creando un network che si è allargato a tutta la provincia.

Trovate la pagina in cui firmare “virtualmente” a questo indirizzo.

Bisogna fare qualcosa per provare a tenerlo in vita, e se una petizione può servire, ben venga. Io ho firmato, naturalmente. Comunque vada a finire, grazie infinite ad Adriano Pedini, il suo staff e chi ha dato il suo supporto per rendere possibile tutto questo.

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