Il lato buono del tifo organizzato

Le tifoserie, soprattutto in Italia, sono spesso accostate ad atti di teppismo e violenza.

Anche ieri ne abbiamo avuto un esempio, seppure le rispettive squadre supportate avessero già entrambe centrato gli obiettivi stagionali, quindi con l’aggravante che c’era il solo scopo di voler fare casino, cercare lo scontro, insomma farsi riconoscere.

Per contro, calcisticamente parlando a Milano è andata in scena l’ennesima figuraccia dell’Inter, squadra che nemmeno 3 anni fa vinceva la Champions League e che ieri ha certificato una stagione completamente fallimentare riuscendo a non qualificarsi per nessuna coppa europea nella stagione 2013/14. Insomma, c’erano tutti i presupposti per vedere un bel casino in curva (come già successe ripetutamente anni fa, non so se ricordate vagamente la storia dello scooter lanciato dagli spalti), ci si aspettavano fumogeni tirati in campo, bombe, seggiolini divelti oppure a fuoco. Invece, no. La tifoseria dell’Inter ieri ha dato un bellissimo esempio di tifo organizzato, ha protestato civilmente, esponendo degli striscioni, con delle domande verso il presidente Moratti, ha chiesto chiarimenti su fatti passati ed ha posto interrogativi per il futuro.

E’ un segnale di maturità, inaspettato, che mi ha piacevolmente sorpreso. Le contestazioni si fanno in questo modo, anche perché è l’unico modo intelligente per ottenere  risposte senza passare dalla parte del torto. Le domande, peraltro, erano tutte plausibili,  e sono le stesse che ci facciamo noi tifosi, di ogni estrazione e grado, da un paio d’anni. Ve le riporto, chissà se avranno mai risposta:

1) Secondo lei perché tutto lo stadio ha applaudito i recenti striscioni della Curva riguardanti la società?
2) Perché sono stati messi in discussione gli stessi medici con cui abbiamo vinto il Triplete?
3) Perché il progetto di svecchiare la squadra comporta la vendita dei giovani già presenti in rosa o provenienti dalla nostra Primavera?
4) Che senso ha svendere sempre i nostri giocatori?
5) 2010-2013. Dal tetto del mondo si è crollati alla situazione attuale. A fronte dell’esempio di altri club europei crede che la causa sia tutta da attribuire ai giocatori e allenatori di questo periodo?
6) Come mai la società è sempre passiva di fronte a ogni attacco mediatico?
7) All’Inter c’è sempre un colpevole da mettere in piazza e una fuga di notizie mai vista in altri club. Non sarebbe opportuno avere nella dirigenza un “uomo forte” capace di trasmettere il senso di appartenenza, gestire tutte le situazioni societarie e “mettere” la faccia” a difesa della società?
8) Perché non è mai stato spiegato il reale motivo dell’allontanamento di Oriali dalla Dirigenza?
9) Perché si dice che la società Inter sia come una grande famiglia quando la realtà è l’esatto opposto? Non si è accorto che tutti pensano a se stessi e alla propria poltrona?
10) Come si fa a permettere che la seconda maglia dell’Internazionale sia rossa se si è interisti?
11) Si diceva che il suo sogno era la Champions come suo padre… ora si dice che l’altro suo desiderio sia lo stadio nuovo… Va bene, ma l’Inter?
12) Perché chi va via dall’Inter parla sempre bene di Lei… ma male dell’Inter?

Fonte: Gazzetta.it

Foto: Corriere dello Sport

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