Mese: giugno 2013

La Sla prima e dopo Borgonovo

L’indomani della scomparsa di Stefano Borgonovo, provo a ricostruire mentalmente quanto abbia significato la sua testimonianza di vita in relazione alla lotta contro una malattia terribile come la Sla.

Ricordo che prima di Stefano avevo sentito parlare solo di  “Morbo di Lou Gerhig“, con l’importante caso di Gianluca Signorini. Da Borgonovo in poi la Sla divenne un problema da risolvere, non una scomoda malattia rara che capita a qualche ex giocatore (all’inizio la chiamavano anche la “malattia degli ex calciatori”, data la sua incidenza nel settore).

“Borgo” l’ha affrontata faccia a faccia, s’è fatto aiutare da amici famosi, le ha dato un nomignolo (La Stronza), ha partecipato ad eventi e creato discussioni. Non si è rinchiuso nella vergogna, ha portato la sua sofferenza in piazza perché fosse possibile comprendere che qualcosa bisogna provare a fare, anche quando sai di avere un destino già segnato.

La Sla continua a colpire, e lo fa anche nelle nostre piccole realtà, dove anche io personalmente ho avuto a che fare con 2 famiglie colpite da questa disgraziata patologia. Non possiamo fare tanto, ma  in questi casi anche fare poco, come parlarne e cercare di sostenere la ricerca, può portare qualcosa di buono. Ci sono passi avanti, se ce ne saranno altri in futuro (e ci saranno), dovremo anche ringraziare Stefano Borgonovo.

Foto: Roberto Baggio Sito Ufficiale

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The long and winding road…dei 4 ponti di Urbania

Voglio mantenere l’abitudine di raccontarvi un po’ tutte le gare podistiche al quale partecipo, buono o brutto che sia l’esito della prestazione, e mai come questa volta sono stato combattuto nel lasciar cadere nel nulla il report sulla mia ultima gara.

Domenica 23 giugno ero ad Urbania, alle 9:30 si è tenuto il “Giro dei 4 ponti”, una podistica di circa 10km, su un percorso non proprio facilissimo. Mi son detto “dai, ti fai un giro in moto, vai a trovare tuo fratello e ti regali anche un po’ di divertimento”. Bene per le prime cose, male per l’ultima.

La gara parte dal centro e poi ci si dirige quasi subito fuori dal paese, in un sali/scendi quasi continuo, alternando dolci discese e progressivi falsopiani e salite, per poi tornare in piazza per l’arrivo. Sarà stato il caldo, sarà stato l’allenamento praticamente nullo delle ultime settimane, ma domenica son arrivato veramente male, e per fortuna sono arrivato. 55 minuti, un paio di crisi notevoli e poco altro da aggiungere se non una delusione che ancora si fa sentire.

Nota di merito per l’organizzazione durantina che ha fornito ristori in 4/5 punti, un punto spugnaggio e un ricco pacco gara per la modica cifra di 6 euro, oltre alla fantastica cornice di  quello che io considero un paese tra i più affascinanti della Provincia di Pesaro e Urbino.

Ora il mio planning non prevede gare a breve, credo almeno fino a settembre stacco tutto. Mi godo l’estate (per modo di dire), faccio altri sport e vediamo se mi passa la batosta facendo tesoro dei consigli che mi ha inviato domenica sera il responsabile del mio team, che forse all’arrivo ha notato una leggera amarezza nei miei occhi: “Vivi questo sport col giusto spirito e vedrai che ti togli delle soddisfazioni, io ci ho messo un po’ a capirlo ma adesso traggo positività sempre, qualunque sia la prestazione che anche per me, ad esempio, domenica non è stata buona”.  Obrigado, mister.

Le grandi domande su Subito.it

Oggi ho venduto il mio scooter, grazie anche a Subito.it. Devo dire che non è affatto male come sito per le inserzioni, mi è capitato di provare a vendere 2 cose e son sempre arrivato ad un esito positivo.

Per esperienza, se vendete su Subito.it, vi suggerisco dopo la prima settimana di inserimento senza richieste di utilizzare la funzione “rimetti in cima”. Costa poco, ma per quanto mi riguarda mi ha sempre portato molte richieste e di conseguenza la conclusione degli affari.

Detto questo, meritano una menzione particolare le richieste di informazioni di alcuni interessati all’oggetto in vendita, ve ne riporto alcune:

“ciao, scambieresti il tuo scooter con il mio samsung galaxy? ovviamente pago il passaggio!”

“come mai lo vende? che è successo, ha qualche problema?”

“Ciao, sn interessato all acquisto, volevo sapere le condizioni di carrozzeria dello scooter, motore, gomme, batteria, revisione, bollo, contakm, pedana, specchietti, bauletto e se ci sn lavori da fare”

Ma il migliore, fenomeno incontrastato, resta un fantomatico potenziale acquirente, che per comodità chiameremo con un nome inventato, ovvero Sig. Google Translate:

“trovo le fotografie della vostra machina in ogni caso molto belle di l’interno come esterno visto nel sito essa me decidono perfettamente,ciò lo riassicura che la macchini ad estate ben alimentata durante il suo soggiorno con voi, così per il pagamento del machina amerò proporrvi il bonifico bancario vista la mia situazione di vita, che lavora alla ****-**** (una società di trasporto di treno ivoriana) come consulente tecnico. Per quanto riguarda lo tolgono del machina, appena avremmo terminato la transazione io affiderò il trasporto ha una società di trasmette dopo ricezione della somma convenuta. Pur sperando di potere terminare favorevolmente quest’affare con voi, li prego di farmi conoscere la vostra posizione rispetto all’interesse che abbiamo per la vostra machina. ma voi fatta non preoccupazioni poiché se tutto avviene bene li metterò in contatto con un’agenzia di transito per il recupero del machina. Potreste rivedere il prezzo al ribasso? Se sì a quanto ritornerà del machina? Pur sperando di potere terminare favorevolmente quest’affare con voi,li prego di farmi conoscere la machina. Cordialmente. In attesa di vostre notizie”

Spettacolo.

Fano, la piazza, il trenino e lo scempio

Fano, Marche, Italia. La nostra città.

Fantastica. Ancora e tutt’ora si può definire a misura d’uomo, piena di storia, cultura e territorio. Peccato che tra i vari problemini che pure noi abbiamo, da un po’ di tempo a questa parte è stato dato il permesso ad un locale di fare serate musicali con deejay.

Direte, che c’è di male? Niente, ci mancherebbe, il problema è che il locale si trova in piazza, e lo spettacolo offerto è veramente deprimente per chi, come me ad esempio, si ritrova spesso a passeggiare per il centro. Musica altissima, gruppi di ballo (e balli di gruppo), alternanza devastante di generi musicali (anche pessimamente sovrapposti), uno speaker che parla (il microfono viene usato anche quando pensa), stesso speaker che canta (male) sopra la canzone aumentando il fastidio, trenini di persone che girano per la piazza, e via dicendo. Un calcio nei coglioni al buongusto, all’educazione ed al rispetto del quieto vivere.

Siccome qualcuno ha firmato questi scandalosi permessi, credo sia il caso di andare a vedere di persona cosa si è acconsentito di fare. E siccome qualcuno dovrebbe pure controllare che vengano rispettate delle regole (penso ad esempio ai Vigili Urbani), credo sia ugualmente il caso di prendere dei provvedimenti. Anche perché lì a fianco, per dire, c’è un locale come il Bardàn che appena sfora un decibel o allunga un concerto dal vivo oltre 1m dal tempo consentito gli viene bellamente fatto notare.

Detto questo, il video (grazie a Pippo) parla da solo. Che ognuno tragga le sue valutazioni.

James Gandolfini per neofiti

Pochi giorni fa è morto a Roma l’attore americano James Gandolfini, conosciuto ai più come il boss Tony Soprano, protagonista principale della fortunata serie televisiva “I Soprano”.

Personalmente non ho mai visto una puntata della serie, non conosco l’attore e quindi la cosa mi ha lasciato abbastanza indifferente. La spiacevole notizia però mi ha riportato alla mente una stupenda puntata di “Deejay Chiama Italia”, in cui era straordinariamente intervenuto come ospite Nicola Vitiello, deejay “notturno” della radio e che seguo spesso con “DeeNotte”. Ha raccontato la sua passione per la serie, per il personaggio di Tony e il suo incontro con Gandolfini in un camerino dopo uno show a Broadway.

A me era piaciuta tantissimo, trovate a questa pagina il reloaded della puntata, l’intervento di Nicola Vitiello inizia a 2h e 02m.

Consigli di vita

Andrea Lodovichetti è un regista. E’ fanese, ma si è trasferito a New York. Non che non c’abbia provato, a fare il suo percorso in Italia, ma ad un certo punto ha preferito smettere di aspettare, così ha preso ed è partito.
Pochi giorni fa è uscita questa sua bellissima intervista, in cui parla un po’ di tutto, e chiude con una serie di consigli per i giovani registi. Non sono un aspirante regista, ma li ho apprezzati ugualmente tutti.

In bocca al lupo, Andrea.

…Fatti domande. Continuamente. Devi essere sicuro della tua scelta: non è un gioco e se ti accorgi tra 10 anni che era soltanto un fuoco di paglia “perchè Pulp Fiction è una figata e tu pensavi che…”, sarà un bel problema. Assimila dall’Italia e dall’ Europa quanto più possibile in termini di “sensibilità”. Non solo cinematografica. Non aver paura di sapere, di conoscere, di emozionarti. Di piangere davanti ad un film. Guarda il passato ma pensa al futuro: internet non è necessariamente una perdita di tempo, così come non lo sono i social networks, youtube, twitter o certi blogs. Non sei ancora un regista, forse non lo sarai mai. E no, non esistono le mille persone disposte a ricoprirti di soldi dopo aver letto il tuo copione fantastico, con dialoghi fantastici e scene fantastiche che nessuno ha scritto mai. Fatti un bagno di umiltà e ripeti l’operazione 4 volte al giorno: di motivi ne avrai sempre. Cerca di essere l’ultimo dei primi, non il primo degli ultimi. Contornati di persone capaci, di persone che ritieni più brave di te, di persone che ti mettono in imbarazzo, che ti incutono timore. Di fronte alle quali sei in totale soggezione. E ruba da loro, ruba sempre e solo dai migliori: fare il fenomeno con chi non può insegnarti nulla non ha senso: è stupido e infantile. Parla, confrontati, arrabbiati. Ma sii leale, sempre e comunque… e leggi, studia, sii informato, preparato, attento ed onesto con te stesso e con gli altri: vogliamo fare il cinema, non la politica. Viaggia. Soprattutto viaggia da solo: è l’unico modo per evitare di replicare situazioni vecchie in contesti nuovi. Non perdere tempo in stupidaggini che molti alla tua età ritengono prioritarie: se ti trattano come uno sfigato perché ti commuovi con una poesia di Prevert è solo perché certe cose non sono alla loro portata. E non lo saranno mai…

Grazie, Andrea.

“Per Andrea Pirlo le parole non servono: prima del match lo abbiamo ringraziato e gli abbiamo fatto un grande applauso, è un esempio per tutti – Cesare Prandelli

Può non piacere, il calcio. Difficilmente può non piacere un giocatore come Andrea Pirlo. Il fatto è che si parla di arte, e l’arte affascina tutti. Grazie Andrea, per quanto mi riguarda sei semplicemente il calciatore italiano più forte di sempre.

Le ultime su Yeezus

Altre notizie sul nuovo album di Kanye West, Yeezus.

Innanzitutto c’è la data di uscita, ovvero il 18 giugno. Poi, la vera notizia che spacca tutto il resto dei discorsi è questa: nel disco c’è lo zampino di Rick Rubin. Per chi conosce un pochino gli ambienti delle produzioni musicali, già questa notizia dice tutto. Rick Rubin ha fatto la sua fortuna confezionando produzioni rock e metal a pacchi, con grandi risultati.

L’Indipendent, nella sua review di oggi, l’ha definito come un album pieno di suoni pesanti, piombati, con il basso a farla da padrone. Insomma, non vi aspettate un altro “Dark Fantasy”, per intenderci. Son veramente curioso di ascoltarlo, anche se già mi preparo al peggio.

Foto: The Indipendent

Non è colpa tua, Beppe.

“Le dichiarazioni rilasciate a SkyTg24 dalla senatrice M5S Adele Gambaro: “Due comuni conquistati non sono un successo, ma una debacle elettorale. Inoltre ci sono percentuali molto basse. Stiamo pagando – ha rincarato la dose Gambaro – i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi. Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di più. Il problema del MoVimento è Beppe Grillo, noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce. Credo che altri all’interno del Parlamento abbiano le mie stesse idee; il disagio c’è ed è evidente, ma non arriva a un dissenso vero e proprio”. Vorrei sapere cosa pensa il MoVimento 5 Stelle di queste affermazioni, se sono io il problema. Beppe Grillo

Il post di Beppe Grillo, che vi ho riportato, si riferisce all’intervista di Adele Gambaro, la senatrice del M5S che oggi ha fatto delle dichiarazioni critiche nei confronti del “megafono” del Movimento. Secondo la senatrice il vero problema è proprio lui, ed ha avuto la folle e nello stesso tempo coraggiosa iniziativa di esprimerlo senza mezzi termini. Altri la pensano come lei, ma non hanno il coraggio di dirlo.

Beppe Grillo ha riportato, ma non ha risposto, rispettando i suoi principi di ignoranza. Ha solamente chiesto se è lui il problema, lasciando carta bianca ai commenti, che si sono subito trasformati in insulti, soprattutto nella pagina Facebook della malcapitata.

Naturalmente, la vita politica all’interno del M5S della Gambaro è giunta al capolinea, verrà estromessa e bollata come eretica, così come è successo a tutti gli altri che hanno criticato il comico genovese. E’ giusto così. La Gambaro deve essere espulsa. Sarebbe ingiusto non cacciarla, perché anche con altri (Favia, Venturini, Mastrangeli) la linea è stata quella, e deve essere rispettata, ci sono delle regole chiare, chi critica si leva dai coglioni.

Ma tu, Beppe, tu sta tranquillo. Non è colpa tua. Non è colpa tua.

***Update***

h18:20: come prevedibile, Grillo in questo post pubblicato poco fa ha indemocraticamente (come al solito) invitato la senatrice Gambaro a levarsi dalle palle. La motivazione è che uno vale uno. Elementare, Watson.

Essere commercialisti oggi

Perché da quando è cominciata la precedente legislatura, nella primavera del 2008, sono state varate qualcosa come 288 norme fiscali che hanno avuto come conseguenza quella di complicare la vita alle imprese. E’ un numero pari al 58,7 per cento di tutte le disposizioni di natura tributaria (491) introdotte attraverso 29 differenti provvedimenti. Oltre quattro volte superiore a quello delle 67 «semplificazioni» fatte nello stesso periodo: ogni norma approvata per snellire la burocrazia ne ha quindi portate con sé 4,3 capaci di riversare altra sabbia negli ingranaggi.

Se volete farvi giusto un’idea di cosa significhi lavorare in uno studio commerciale, ai giorni nostri, leggetevi l’articolo di Sergio Rizzo sul Corriere di oggi.

La colpa non è sempre nostra, quindi provate a capirci, almeno un pochino, quando vi comunichiamo gli importi delle tasse.