Consigli di vita

Andrea Lodovichetti è un regista. E’ fanese, ma si è trasferito a New York. Non che non c’abbia provato, a fare il suo percorso in Italia, ma ad un certo punto ha preferito smettere di aspettare, così ha preso ed è partito.
Pochi giorni fa è uscita questa sua bellissima intervista, in cui parla un po’ di tutto, e chiude con una serie di consigli per i giovani registi. Non sono un aspirante regista, ma li ho apprezzati ugualmente tutti.

In bocca al lupo, Andrea.

…Fatti domande. Continuamente. Devi essere sicuro della tua scelta: non è un gioco e se ti accorgi tra 10 anni che era soltanto un fuoco di paglia “perchè Pulp Fiction è una figata e tu pensavi che…”, sarà un bel problema. Assimila dall’Italia e dall’ Europa quanto più possibile in termini di “sensibilità”. Non solo cinematografica. Non aver paura di sapere, di conoscere, di emozionarti. Di piangere davanti ad un film. Guarda il passato ma pensa al futuro: internet non è necessariamente una perdita di tempo, così come non lo sono i social networks, youtube, twitter o certi blogs. Non sei ancora un regista, forse non lo sarai mai. E no, non esistono le mille persone disposte a ricoprirti di soldi dopo aver letto il tuo copione fantastico, con dialoghi fantastici e scene fantastiche che nessuno ha scritto mai. Fatti un bagno di umiltà e ripeti l’operazione 4 volte al giorno: di motivi ne avrai sempre. Cerca di essere l’ultimo dei primi, non il primo degli ultimi. Contornati di persone capaci, di persone che ritieni più brave di te, di persone che ti mettono in imbarazzo, che ti incutono timore. Di fronte alle quali sei in totale soggezione. E ruba da loro, ruba sempre e solo dai migliori: fare il fenomeno con chi non può insegnarti nulla non ha senso: è stupido e infantile. Parla, confrontati, arrabbiati. Ma sii leale, sempre e comunque… e leggi, studia, sii informato, preparato, attento ed onesto con te stesso e con gli altri: vogliamo fare il cinema, non la politica. Viaggia. Soprattutto viaggia da solo: è l’unico modo per evitare di replicare situazioni vecchie in contesti nuovi. Non perdere tempo in stupidaggini che molti alla tua età ritengono prioritarie: se ti trattano come uno sfigato perché ti commuovi con una poesia di Prevert è solo perché certe cose non sono alla loro portata. E non lo saranno mai…

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