Mese: luglio 2013

Skunk Anansie – Live in Cattolica

Mercoledì scorso sono stato a vedere gli Skunk Anansie all’Arena della Regina di Cattolica. Son venuto a sapere di questo concerto quasi per caso, pochi giorni prima, così ho preso i biglietti all’ultimo e sono andato in moto con Chiara vista la breve distanza che ci separa dalla cittadina romagnola.

Concerto bellissimo. Capita raramente di trovare una performance in cui c’è un gruppo in forma, pubblico giusto ed acustica ottima. E’ stato un live da ricordare, quasi 2 ore di tanto rock, poco spazio alle ballate, davvero grande presenza scenica e quel pizzico di complicità con la folla che non guasta.

La scaletta è stata questa:
The Skank Heads
I Will Break You
I Believed In You
God Loves Only You
Secretly
Twisted (Everyday Hurts)
I’ve Had Enought
My Ugly Boy
Weak
Hedonism (Just because you feel good)
My Love Will Fall
This Is Not A Game
I Can Dream
Spit You Out
Because Of You
Yes It’s Fucking Political
Charlie Big Potato
Bis:
Tear The Place Up
Follow Me Down
Little Baby Swastikkka

Gli Skunk sono ancora sul pezzo, specialmente live. Skin è in forma smagliante, sia fisicamente che a livello vocale. Chiunque di voi si stia chiedendo se valga la pena andare ad una delle prossime date, per quanto mi riguarda la risposta è SI.

Vi lascio il video dell’ultima song, che rubo ad uno dei millemila ragazzi che decidono ad ogni concerto di perdersi il momento e registrare tutto…non li capirò mai, li maledico sul posto e li benedico il giorno dopo. Comunque un pezzo con grande sbattimento e la particolare discesa tra la folla di Skin (che già s’era concessa uno stage diving di tutto rispetto). Uno dei momenti più fichi della serata.

Fano Jazz 2013 – Il programma

E’ ufficialmente iniziato, con il concerto anteprima di mercoledì 17 al Pala J, la stagione 2013 del Fano Jazz By The Sea.

E’ una particolare edizione, per diversi motivi legati alle difficoltà nel reperire i necessari fondi per la manifestazione, che alla fine è stata confermata e speriamo abbia successo confidando anche in un tempo clemente.

Il programma lo trovate a questo indirizzo.

Per quanto mi riguarda, oltre ai concerti-aperitivo nei locali del centro, la vera attrazione è costituita dai concerti delle 23 nella cornice della Chiesa (all’aperto) di San Francesco, che meriterebbero solo per la suggestiva location.

Datte ‘na calmata

Stella oggi sul Corriere scrive quello che pensano un po’ tutti quelli che stimano Matteo Renzi.

Per dare un’idea: nell’ultimo anno, stando alla banca dati della Camera, ha dato 60 interviste. Una ogni sei giorni. Senza contare quelle ai giornali, alle televisioni e alle radio locali. Un record difficile da battere. La sola Ansa nel solo ultimo anno ha lanciato, con Renzi nel titolo, 4357 notizie. Molte di più di quelle dedicate a Giorgio Napolitano (4294) e perfino a papa Francesco, che pure rappresenta una «novità» addirittura più grande e vistosa che non l’irruzione del sindaco.

Come dicevo tempo fa con la storia del giubbotto alla Fonzie, va bene la presenza mediatica, va male la persistenza mediatica.

Matteo, datti una regolata, altrimenti resteranno solo parole.

La Fano sotterranea

Venerdì scorso, dopo tanto tempo, sono finalmente riuscito a fare il tour della Fano sotterranea, organizzato dall’Archeoclub di Fano e guidato da alcuni dei loro componenti.

Preambolo: se siete fanesi (ma anche se non lo siete) è doveroso prendersi una serata per scoprire queste meraviglie nascoste. Il nostro tour è partito alle 21:30 dall’ex convento di S.Agostino che si trova in Via Vitruvio (vicino alla zona in cui si dice sia “nascosta” la celebre basilica di cui vi parlai), ora sede di alcuni uffici comunali. Da lì immersione in una Fano sconosciuta, con ricostruzioni appassionanti e tanta storia, molta della quale per me inedita, e la consapevolezza crescente di avere un tesoro proprio sotto i nostri piedi.
Le altre aree visitate sono quelle dell’ex chiostro delle benedettine (in superficie, sarebbe l’area dell’allora Foro Romano), poi si prosegue entrando nella Mediateca Montanari e si visitano anche qui i sotterranei in cui ai tempi romani risiedeva un mercato.
Infine, visita all’anfiteatro romano, che si trova in fondo a Corso Matteotti, all’interno del complesso di case sorte circa 15 anni fa, lì dove tempo fa sorgeva l’ex convento di S.Teresa. L’assurdità della faccenda è che i resti si trovano in diverse aree nel bel mezzo dei garage del complesso residenziale e commerciale, sorto con non poche speculazioni edilizie sopra l’anfiteatro stesso. Le rovine, venute alla luce durante gli scavi iniziali, furono parzialmente distrutte cercando di sfruttare il periodo delle ferie in cui i controlli della sovrintendenza non c’erano. Una storia incredibile, surreale ma tremendamente vera, e che ha portato ad una “mediazione” tra ditta costruttrice ed addetti ai lavori per poter lasciare almeno visibile una parte (piccolissima) dei resti dell’anfiteatro.

Qualora vogliate fare il giro della Fano sotterranea, le visite sono tutti i mercoledì e venerdì fino alle prime settimane di settembre (il tour del mercoledì ha un itinerario diverso da quello che ho fatto io), la partenza è alle 21:30 con ritrovo in Via Vitruvio, dura circa 2 ore, e costa 5 euro a persona.

Who’s next?

Ieri ho visto il finale della tappa del Tour de France, con arrivo in salita sul Mont Ventoux e vittoria eclatante della maglia gialla Chris Froome.

Mi prendo tutte le responsabilità di quello che sto per dire, ma checchè ne dica Froome stesso, non credo di aver mai visto nulla di più dopato di quello che è andato in scena ieri su quelle montagne. La frequenza di pedalata di Froome, tra l’altro in grossa difficoltà nemmeno 2 giorni prima, riesco a paragonarla in linea di sospetto (tanta è la differenza dei valori in gara) solamente allo sprint vincente di Ben Johnson a Seoul nel 1988, poi rivelatosi clamorosamente artefatto.

Vedremo…ma non credo mi possa sbagliare. Giudicate voi stessi se questa è una cosa non dico normale, ma almeno normalmente dopata.

Cominciamo dalla tua

Ai piani alti del ministero dell’Interno si racconta che l’ira di Angelino Alfano abbia superato il livello di guardia: “Diverse teste rotoleranno”

Relativamente alla vicenda dell’affaire kazako, a me sembra chiaro che se c’è una testa che deve rotolare per prima, quella capoccia dovrebbe essere proprio quella del ministro dell’Interno stesso.

Si chiama senso di responsabilità, se qualcuno all’interno del ministero non ha comunicato una faccenda talmente importante, chiaro che ne devi rispondere pure tu, Ministro, in quanto “caposquadra” ed appunto primo responsabile anche indiretto.
E’ altrettanto evidente che tirare in ballo questo nobile modo di fare, soprattutto quando si parla di PDL, è un esercizio inutile.

Cazzi vostri

Al centro sportivo “Angelo Moratti” si è concluso il secondo allenamento settimanale dell’Inter che Walter Mazzarri e il suo staff hanno organizzato con un lavoro a gruppi per reparti, ma tutto incentrato sul Test di leger mirato all’individuazione della frequenza cardiaca massima.

L’Inter ha iniziato la sua preparazione in vista della prossima stagione. Da oggi saranno a Pinzolo, in Trentino, una località che conosco molto bene soprattutto in veste invernale.

Da quello che leggo dai comunicati, e soprattutto vedo dalle foto, credo ci sia veramente poco da stare allegri quando si fa preparazione fisica con mister Mazzarri. Il Test della navetta, per dire, è una di quelle cose che se hai fatto almeno una volta nella vita, te la ricordi bene finché campi.

Le fortune di un piccolo club

Asier Illaramendi è un giovane e promettente giocatore di calcio spagnolo, gioca nella Spagna Under 21 e nella Real Sociedad, ed ora sta per essere ingaggiato dal Real Madrid.

Che il trasferimento vada a buon fine è nell’interesse di tutti,  soprattutto di un piccolo club di una piccola cittadina di 5.000 abitanti che risponde al nome di Mutriku, a 50km da San Sebastian dove risiede l’attuale club in cui milita il ragazzo.

Illaramendi ha giocato solamente negli allievi di questa società, poi è stato venduto alla Sociedad con clausola che prevedeva il 10% di introito in caso di futuro passaggio ad un altro club “superiore”, con tetto massimo di 600.000 euro.  Il tetto verrà raggiunto (si parla di 30 milioni per chiudere l’affare) e la squadra si troverà una fortuna tra le mani, merito anche di qualche bravo e lungimirante dirigente.

Fonte: Marca.com