Firenze e il degrado morale

“Lo abbiamo fatto, lo rifarei, lo rifaremo, anche perche’ e’ un’iniziativa che ha portato un milione di euro di indotto. Il sindaco di una citta’ deve fare delle scelte. Gia’ in passato il Ponte Vecchio e’ stato lasciato tutti gli anni ai gioiellieri per una cena. Non se lo ricorda piu’ nessuno. A Roberto Cavalli per una sfilata. A Lucio Dalla per una meravigliosa serata in ricordo di Benvenuto Cellini. Tutte queste cose sono state fatte dalle precedenti amministrazioni. Noi questa volta abbiamo anche chiesto dei soldi – ha aggiunto il sindaco di Firenze – perche’ ci sembrava naturale chiedere un ‘fracco’ di soldi. Abbiamo chiesto 120mila euro, chi dice e’ poco, chi dice e’ tanto; per due ore di cena, secondo me vale la pena e in piu’ porti la top clientela di Ferrari a Firenze per fare delle iniziative. In un mondo dove le citta’ fanno a gara per accaparrarsi chi ha potere di spesa, anche Firenze e’ importante che lavori in questa direzione”

Un Sindaco, si sa, deve prendere decisioni, anche scomode e impopolari agli occhi dei cittadini. Certo che per me, da spettatore esterno, digerire la faccenda dell’affitto temporaneo di Ponte Vecchio è un pochino difficoltoso. Si crea un precedente, significativo, sul fatto che tutto è acquistabile, anche i pezzi fondamentali dell’anima di una città, e non riesco ad appoggiarlo in pieno. Ed é chiaro che non sarà l’ultima volta. Mi chiedo, tra le altre cose, se questa faccenda si stata discussa in giunta.

Logicamente, come fa notare qualcuno, dietro alcune delle critiche più aspre rivolte al sindaco Matteo Renzi (molte delle quali da parte di esponenti della Chiesa) ci sono prospettive politiche legate alle amministrative del prossimo anno. Certo che sentire certe persone parlare di degrado morale…indubbiamente fa un certo effetto.

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2 comments

  1. “Si crea un precedente, significativo, sul fatto che tutto è acquistabile, anche i pezzi fondamentali dell’anima di una città, e non riesco ad appoggiarlo in pieno.”
    Diciamo che le polemiche sembrano pretestuose, ad esempio Palazzo Pitti viene “venduto” ogni anno per (spero) un fracco di soldi.
    Di certo se fossi un turista e mi ritrovassi il ponte vecchio chiuso mi incacchierei parecchio, ma per questo direi basta definire un calendario di orari “acquistabili” in modo che il pubblico si può organizzare.

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