La coscienza

Piccola premessa etico-religiosa. Nella mia concezione di Dio, di religione, di questioni importanti diciamo, alla base ci sta questo ragionamento: tu fai del tuo meglio, dai quello che puoi, e poi, chissà, forse qualcuno te lo riconoscerà un giorno, ma di sicuro non avrai sbagliato verso te stesso e verso gli altri che fanno parte della tua vita.

Jorge Bergoglio, credo il personaggio dell’anno, oggi ha risposto a Scalfari che gli aveva scritto dalle pagine di Repubblica. Mi sono scomodato ad acquistare un abbonamento settimanale di Repubblica, pur di leggere tutto. Le sue parole, in effetti, non mi hanno lasciato indifferente. Well Done, Francesco.

“Mi pare che ciò che Le sta a cuore è capire l’atteggiamento della Chiesa verso chi non condivide la fede in Gesù. Innanzi tutto, mi chiede se il Dio dei cristiani perdona chi non crede e non cerca la fede. Premesso che – ed è la cosa fondamentale – la misericordia di Dio non ha limiti… La questione per chi non crede in Dio sta nell’obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha la fede, c’è quando si va contro la coscienza”

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