Mese: novembre 2013

Tra il giubilo e il lutto

Inevitabile parlare della decadenza di Berlusconi, oggi, dopo il voto in Senato.

Poche righe per mettere nero su bianco un pensiero del momento. Leggo di persone in lutto, un lutto dichiarato dal leader stesso. Leggo di persone in festa, quelli che han sempre perso e che trovano solo questi momenti per gioire. Ecco, tra il lutto e la festa, in mezzo, mi ci metto io. Permettetemi di essere almeno soddisfatto, questo me lo dovete.

Per la portata del soggetto, di quello che ha rappresentato e che raffigura tutt’oggi, del sistema che ha costruito e di quello che ci gira attorno, dire oggi “non c’è un cazzo da festeggiare” credo sia comunque sbagliato. Per una volta, ha perso in casa, e pure male. Ha perso nel palazzo, quello che ha sempre comprato con i voti presi acquistando altri parlamentari, quello che ha rivoltato più volte quando sembrava sempre sul punto di crollare. Ha perso quello che ha creato un mondo di leggi fatte su misura che salvavano sempre situazioni già compromesse. Per una volta che gli è sfuggita una legge, quella l’ha fatto decadere. Curioso, a dir poco.

Ecco, si, magari non ci sarà proprio un cazzo da festeggiare, perché uno come Berlusconi ci fa male nel nostro vivere quotidiano, nel vedere quanti piccoli simili si sono creati in giro,. Ma almeno riconosciamo il fatto che invece si, porca puttana, in un qual senso c’è da festeggiare, perché sennò siamo sempre qua ad aspettare un domani che non viene ed un presente che assomiglia troppo al passato. Stavolta, a modo mio, sono contento.

Klopp e il calcio semplicità

D: Non le piace il calcio di Guardiola?

R: “È perfetto. Ma non è il mio sport, non è la mia filosofia. Non mi piace il calcio della serenità, mi piace il calcio delle battaglie. La pioggia, il fango, mi piace uscire dal campo con la faccia sporca, con le gambe così pesanti da credere che non riuscirai a giocare per settimane. Io esulto anche per una palla recuperata. Questo è il Borussia”.

Oggi su Repubblica é uscita una bellissima intervista a Jurgen Klopp, allenatore del Borussia Dortmund, probabilmente il personaggio calcistico del 2013, almeno per quanto mi riguarda (ma non sono il solo a pensarla così). Un sistema di gioco fondato su resistenza e corsa, nel 2013, e giocarsela con tutti pur non avendo fior di campioni.

Amo la tattica, adoro Mourinho e Guardiola nella loro diversità, onore a Jupp Heynckes, ma il vero miracolo dell’anno è il suo Borussia, e si merita un premio per quello che ha costruito. E poi, dopo la scena di Napoli, s’é guadagnato l’immortalità.

PasSaggi

Segnalo ed evidenzio un’interessante iniziativa culturale nella nostra cara Fano. Si tratta di “PasSaggi – Festival della Saggistica“, una serie di incontri promossi, tra gli altri, anche dall’ex sindaco Cesare Carnaroli e che vedrà la partecipazione di parecchi personaggi più o meno noti, con dibattiti, musiche e letture in alcuni luoghi del centro.

I luoghi interessati sono 3, tutti culturalmente notevoli, quali la MeMo, Palazzo San Michele e la Chiesa del Suffragio. Si parte da giovedì 28 novembre per finire domenica 1 dicembre, ma in 4 giorni il calendario è veramente fitto di appuntamenti.

Alcuni degli interlocutori coinvolti sono davvero di prim’ordine, da Zavoli a Veltroni, da Da Milano a Stella, da Staino a Rava, passando per Berruto e tanti altri che varrebbe la pena ascoltare.

Trovate qui il programma completo. Potete anche “followarli” su twitter o altri social.

Complimenti, davvero una bella iniziativa.

Shane McConkey

Non conoscevo Shane McConkey e la sua storia, ne ho sentito parlare pochi giorni fa grazie ad un servizio di Sport Mediaset.

Shane, un ragazzo originario del Canada, è stato un precursore di alcuni tipi di sport estremo, primo tra tutti lo ski base jump. Ma ha fatto tanto altro, dallo sciare in powder in condizioni estreme sperimentando nuovi tipi di sci, volare con la tuta alare lanciandosi da pareti rocciose, insomma ha vissuto una vita alla massima potenza sempre all’insegna dell’estremo. Purtroppo, la sua storia è terminata 4 anni fa sul Sass Pordoi, dove ha perso tragicamente la vita mentre stava compiendo uno dei suoi tentativi.

Mi son guardato alcuni filmati delle sue imprese, alcuni di questi sono stati girati direttamente da lui, e sono di una bellezza surreale. Molte di queste immagini sono state racchiuse in un docufilm sulla sua vita, che esce in questo fine settimana. Credo meriti di essere visto, prima o poi.

Modello Inglese

Parlare di calcio in Italia vuol dire quasi inevitabilmente parlare anche di tifosi, e ultimamente la storiaccia di Salernitana-Nocerina domina gli argomenti di discussione extra-campo.

Come risolvere la problematica degli Ultras che pretendono di governare l’andamento delle partite? Come reprimere questo fenomeno che ciclicamente si presenta? La risposta, quasi sempre, é che l’Italia deve inasprire regole e controlli per avvicinarsi al famigerato “modello inglese”, che da anni fa scuola nella gestione delle tifoserie violente.

Caso vuole che esattamente fra un mese sarò a Londra per un fine settimana, e ne ho approfittato per prendere dei biglietti per una partita del Chelsea, tramite il club italiano dei blues.

Due giorni orsono mi sono arrivati i biglietti a casa. In allegato c’era un foglio, che tra le altre cose indicava le regole fondamentali da tenere fuori e dentro lo stadio. Ve ne riporto alcune.

“E’ severamente vietato:
– rimanere in piedi, gli steward possono provvedere all’immediata espulsione dallo stadio;
– fumare in tutte le aree dello stadio:
– tenere comportamenti offensivi verso tifosi o avversari, tali comportamenti portano all’arresto immediato.
Tutta l’area attorno allo Stamford Bridge è sorvegliata da telecamere, polizia e steward, ogni comportamento scorretto viene immediatamente punito e chi compie tali atti viene arrestato e incriminato secondo le leggi vigenti.”

Personalmente, un po’ di partite in Italia le ho viste nel corso degli anni, e queste cose le ho sempre viste fare, passando sempre impunite.

Forse, fra 147 anni, avremo pure noi un’organizzazione del genere, ma nel frattempo, per favore, lasciamo perdere il modello inglese. Loro ci lavorano da 25 anni, e i risultati si sono visti da subito. Noi ci lavoriamo da una vita, e siamo sempre daccapo.

Una brindisi per la storia

Il 22 maggio 2010 l’Inter completava la sua gloriosa stagione con la Champions League, una tripletta storica con Massimo Moratti alla Presidenza.

Nemmeno 4 anni dopo, siamo ai brindisi per il passaggio di consegne, con testimoni d’eccezione quali capitan Zanetti e mister Mazzarri. Chi l’avrebbe mai detto.

Cin cin, e speramo bbene.

Foto: Inter.it

Fumare è vietato, svapare è permesso

Cancellando proprio questa frase nel comma 10-bis di fatto viene reso possibile ‘svapare’ la ‘bionda elettronica’ dove invece permane il divieto per le sigarette tradizionali: uffici, ristoranti, cinema, mezzi pubblici e bar

Non capisco, davvero proprio non riesco ad afferrare il motivo, per cui si è data via libera al fumo da sigaretta elettronica dentro i locali pubblici.

Quindi se ad un collega vien voglia di fumare del tabacco, è vietato, ma se vuole svaporare tutto il giorno della vaniglia, lo può fare e mi devo adeguare io. Poi magari esco dall’ufficio, prendo un bus, e c’è chi fuma il gusto cannella. Mi fermo al bar e c’è chi fuma la lavanda, vado al ristorante e mentre mi mangio una pizza c’è chi fuma della liquirizia.

Se il fumo è vietato, è vietato e basta, e secondo me è QUALSIASI tipo di fumo, anche quello delle e-cig. Facciamo una legge buona negli ultimi 20 anni e la mandiamo a puttane per non sfavorire i millemila esercenti nati per speculare su un prodotto che nemmeno sappiamo quanto sia effettivamente “più benefico” del fumo tradizionale. 

Baratto

Se il mondo reale è pieno di falsi amici o presunti amici che in realtà tali non sono, il mondo dello spettacolo può essere ancora peggio.

Linus, parlando del suo programma su Rai2 dalle colonne del suo blog, ci illumina su quanto ci sia poco di vero e molto di falso in certa gente “perbene” che gravita nello showbiz, a cui ha chiesto di essere ospite e che ha rifiutato.

No, quelli a cui mi riferisco sono quelli del baratto. Quelli del “cosa ci guadagno”. Quelli che “vengo se mi metti il disco”. E sono proprio quelli che non ti aspetti a deluderti. Per loro, ovviamente. Perché a certe condizioni meglio perderli che trovarli. Diffidate di quelli che si vendono come delle brave persone. È per questo che mi piace fare lo stronzo.

Sarebbe bello sapere i nomi, ma è troppo bravo per farli. Lunga vita a Linus.

Limiti

Giusto per rendervi partecipi. 

A me piace correre, chi segue questo blog ormai dovrebbe saperlo. Allenarsi, per uno che fa un lavoro in ufficio, è abbastanza dura, soprattutto in inverno, dato che le giornate sono corte e i posti che frequento non sono abbastanza illuminati per fare un percorso degno di una preparazione a delle corse competitive.

Detto questo, anche consigliato da colleghi ed amici, mi son detto: prova la mattina. Ho messo la sveglia all’alba, mi sono alzato e sono partito per un 45 minuti di corsa, proprio stamattina.

E’ stata un’esperienza da dimenticare. Troppo poco tempo dal risveglio alla corsa, poca benzina in corpo, una serie di malesseri che mi hanno portato ad un ritorno anticipato verso casa ed a pensare solamente una cosa: mai più. Grazie dei consigli, d’ora in poi farò a modo mio. 

#NightReview

C’è un blog (o meglio, un tumblr), che ho scoperto da poco e vi consiglio di seguire. Riporta articoli di approfondimento, su argomenti più disparati, soprattutto dagli USA. Vengono anche segnalati interessanti articoli su quotidiani e periodici italiani.

Si chiama Night Review, e potete seguirlo anche su twitter.

Il problema, per quanto mi riguarda, è sempre lo stesso: trovare del tempo per leggere certi articoli.