Agassi, Open e il perché di tanto successo

In questi giorni, complici le vacanze, ho rivisto in TV la replica dell’intervista di Agassi a Deejay Chiama Italia. E così, ricordando il suo piccolo tour in Italia a novembre, son tornato a ragionare su “Open”, la biografia di Andre Agassi.

Il libro, per i pochissimi che ancora non lo sanno, è tutt’ora un autentico caso letterario. Provo a spiegarvelo in questo modo: è uscito in USA nel 2009, in Italia “solo” nel 2011, ma distanza di due anni il libro è ancora in top 30. In questa settimana è al n.26 su IBS, ma il bello è che presumo non sia mai uscito dalla top 50.

Posto che molti lo avranno letto, e tra questi mi ci metto pure io, provo a spiegare a chi fosse curioso il perché di tanto successo a chi nota questo  “strano” fenomeno.

Innanzitutto, il libro è scritto dannatamente bene e porta la firma di J.R. Moehringer (che poi molti, come me, hanno scoperto a ritroso con Tender Bar o hanno continuato a seguire tramite l’ultima opera uscita da pochi mesi). Poi, il ritmo. Sembra facile da dire ma il vero segreto di un libro è il magnetismo che sa crearti, la voglia di scoprire cosa succede il capitolo dopo, perdendo altri minuti della tua giornata rubando del tempo ad altre faccende. Bene, questo libro ha un ritmo impressionante, se sali e ti prende non scendi finché non hai terminato l’ultima pagina, ed è una dote fondamentale per un best seller. Infine, il fatto di parlare sì di sport, ma di non farlo nella maniera in cui te lo aspetti, pur facendoti capire tutto quello che devi sapere per apprezzare le storie contenute all’interno.

Vi dico solo che sto leggendo (da vero cultore del genere) la biografia di Javier Zanetti. Per quanto carina possa essere, il confronto è inevitabile e purtroppo l’esito è impietoso per il capitano dell’Inter. L’unica opera simile che possa raggiungerlo è la bellissima bio di Keith Richards, un altro tipetto abbastanza tosto.

Foto | Linus Blog

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3 comments

  1. Ma….ancora?? Non ci avevo fatto caso. Ricordo che anche io, esasperato dalla mancanza di ebook Kindle, lo comprai in cartaceo su Amazon. Era il luglio 2012, però. Mancanza imperdonabile, davvero.

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