48h in casa

Causa forte raffreddamento, che fortunatamente mi colpisce a cicli molto distanti fra loro e sfortunatamente sempre nella settimana di Sanremo, sono rimasto chiuso in casa per 48h.

La causa della febbre e del raffreddamento è facilmente riconducibile a domenica scorsa, quando di ritorno da una corsa abbastanza massacrante ho lasciato il gruppo a 3km dall’arrivo ed ho proseguito a piedi, in piena crisi di zuccheri con giramento di testa e gambe bloccate. Avevo finito la benzina, e l’aria fresca che tirava non mi ha perdonato. Ora tosse e raffreddore, ma il peggio sembra passato.

Oltre a riposare, chiuso in casa, che ho fatto?

Ho letto qualcosa. Precisamente, su carta, ho continuato nella mia lettura del libro “Lettere” di John Fante. Sono un suo fan da quasi sempre, se leggo qualcosa devo rendere grazie a Fante e Bukowski, gli unici che mi hanno fatto tornare questa voglia una quindicina di anni fa.
Avevo comprato il libro perché è un inedito, perché ho letto tutto di lui, ed anche per il celebre caso della copertina sbagliata subito divenuta oggetto da collezione.
Trattasi di un Fante diverso, quello che si incontra nelle lettere private con la madre e con i suoi amici/parenti/colleghi. Quasi irriconoscibile, in alcuni tratti iniziali, ma spesso molto simile al Bandini protagonista di indimenticabili avventure divenuti classici.

Poi, una letta da Ipad a questo saggio fantastico su Cristiano Ronaldo, scritto da Roberto Pizzato per L’Ultimo Uomo.
Aiuta a farsi un’idea di quanto abbia lavorato per diventare il migliore, proprio come scrissi in questo post alcuni giorni fa.

In tv poche cose, tra queste la visione di “Old School” ieri sera su Mtv, filmetto che io definirei filmone del Frat Pack vista la mia predilezione per il genere.

Infine, mi son goduto una puntata de Il Testimone tramite l’On Demand e uno speciale di Sky.

La puntata di Pif è quella in cui va in Messico a scoprire il popolo dei Tarahumara. Si sono viste puntate migliori, ma come ho sempre detto gli episodi del Testimone vanno visti comunque tutti, a prescindere.
Qui c’è un Messico inedito (per me) che vale la pena scoprire.

Lo speciale di Sky l’ho scoperto per caso su YouTube cercando le varie puntate in cui Federico Buffa racconta qualcosa, qualsiasi cosa data la bravura disarmante.

Ora non so perché ma oggi non lo trovo più sul tubo. Si chiama “Il Futebol a Rio”.

Nella fattispecie, è la cronaca di una giornata passata a Rio durante il periodo dei mondiali del 2014, quando insieme ad altri 2 commentatori ha fatto da Cicerone alla scoperta dei “luoghi sacri” del calcio carioca.
Signori, si attinge a piene mani nella storia, dal primo campetto di breccia che ha calcato Ronaldo alla rivalità Flu/Fla passando per la storia del Vasco de Gama. Cose da romantici del pallone.

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