road to collemarathon – chapter 5

Ridendo (poco) e scherzando (altrettanto poco) sono giunto al periodo “clou” della mia preparazione per la maratona del 3 maggio.

E’ arrivato il momento degli ultimi lunghi tosti, prima del temuto “lunghissimo” della seconda settimana di aprile, che praticamente chiuderà i giochi in quanto ad allenamento sulle distanze maggiori. Proprio oggi, grazie ad un amico molto esperto in materia, ho programmato i miei prossimi 3 fine settimana, che saranno quelli più difficili, complicati e dispendiosi. Se tutto va bene domenica esco con il gruppo, settimana prossima (quella di Pasqua) ho un lavoro sulla media distanza alternando diversi passi ed infine si va col lunghissimo da circa 35 km.

Questa quinta settimana è stata tutto sommato buona, il feedback positivo del post mezza di Rimini mi ha seguito durante le sessioni infrasettimanali, anche se il lavoro svolto non è stato tanto, per via del poco tempo disponibile. Il martedì sono riuscito a fare un’uscita breve con delle ripetute in salita, il giovedì ho alternato un lavoro di 5 ripetute sui 1.000m a ritmo sostenuto ad un lavoro di forza per la parte superiore del corpo. Quest’ultimo tipo di esercizi, che ho inserito quasi giornalmente, si sta rivelando molto utile sia in fase di corsa che in fase di scarico, dato che prima avevo sempre male alle spalle e alla schiena.

Infine, ho chiuso la settimana con l’uscita lunga il sabato mattina. Mi son ritrovato nuovamente da solo, la domenica ero impossibilitato ad uscire con gli altri e così mi son fatto portare ad Orciano e da lì sono sceso fino a Fano passando sul percorso della maratona, almeno fino al ponte Metauro.

Ho chiuso un totale di 28 km e rotti, il ritmo è stato sempre buono e soddisfacente almeno fino ai 25, mentre gli ultimi 3 ho accusato di colpo e non riuscivo più a mandare avanti le gambe. Lo deve fare, credo, anche perché io sopra i 25 non ero mai andato, e sarebbe strano il contrario.

Intanto sembra che il lavoro casalingo con il foam roller serva a qualcosa, sento i muscoli della coscia sinistra rispondere meglio…speriamo tengano duro, sono la mia preoccupazione maggiore, oltre al pensiero di non avere la minima idea sul come risponderà il mio corpo nei prossimi giri infernali che mi attendono.

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