Mese: luglio 2015

Nuova vita, nuove crisi

Nuova casa, nuova vita ma anche nuovi problemi.

Al momento le crisi più rilevanti sono quelle strettamente connesse ai nuovi doveri domestici, ovvero fare le lavatrici, stendere, stirare, pulire e…cucinare.

Può capitare, come stasera, che Chiara lavori sino a tardi e che i galloni di cuoco ricadano sul sottoscritto. La frase peggiore che mi si possa rivolgere, a quel punto, è senz’altro “vedi tu, per cena fai quel che ti pare”.

Essendo un tipo abbastanza schematico, soprattutto dal punto di vista mentale, l’avere carta bianca mi spiazza, preferisco di gran lunga avere un piano da seguire. Sicché che sono andato al supermercato e ho comprato una lista imbarazzante di cose molto diverse tra loro, sperando che in seguito ne fosse venuto fuori qualcosa di commestibile.

Tra le cose, ho preso due hamburger al banco dei freschi. Tornato a casa, mi son trovato in frigo anche la lattuga, la pancetta, i pomodori, il formaggio, la maionese, l’erba cipollina (coltivata in terrazzo) e due panini adattabili per contenere il tutto. Dovevo solo trovare un modo giusto per cuocere il tutto, utilizzando possibilmente soltanto una padella.

Cercando su internet, mi è venuto in soccorso il buon Francesco Costa, che in questo post d’annata spiegava come preparare e cuocere un hamburger in maniera molto semplice. Ho seguito i suoi consigli, e ma la sono cavata. Stavolta, la prossima sarà tutta da vedere.

P.s.: continuano le mattinate violente in ambito sportivo. Ho impostato 3 uscite settimanali, tutte con sveglia alle 5:30 e partenza h6. Stamattina sono andato a fare le ripetute in salita nella zona del Carmine, a Gimarra. Il problema galattico è che ho i minuti contati, e mi tocca fare sempre un ritorno a ritmi altissimi per poter incastrare tutto il resto ed essere in ufficio per le 8 già docciato, vestito e colazionato. Se non arrivo alle ferie, sapete da cose ne deriva.

Annunci

Pure Morning

Ok, lo confesso, essendo passato un mese e mezzo dall’ultimo post, è balenata in testa anche l’opzione “silenzio perenne”, con conseguente chiusura. Cosa che tra l’altro è successa pure a Linus, il mio mentore principale. Ci ho pensato su, poi ho deciso che no, alla fine io non devo rendere conto a nessun editore, e magari potrei anche raddoppiare iniziando a pubblicare i post anche su facebook.

Diciamo che non ho avuto tempo per il blog, e mai come stavolta è stato vero, essendomi concentrato su diverse altre cose ben più importanti. Quanta acqua è passata, nel frattempo, sotto i ponti? Direi tantissima.

Un weekend memorabile a Valencia con gli amici per festeggiare un addio al celibato, i lavori in casa finalmente terminati, due matrimoni a me molto vicini (e pure molto ravvicinati temporalmente tra loro), nuovi ospiti da ospitare sin da subito, il clou del momento lavorativo annuale ed altre piccole faccende giornaliere che hanno a che fare con la normale amministrazione di un’abitazione propria in cui vivere, faccenda a me completamente nuova.

Mi porto via tanti ricordi da questo giugno/luglio 2015, resterà un periodo molto importante e sicuramente caotico della mia vita. Non lo ricorderò sicuramente per le attività sportive, ridotte allo zero assoluto, anche per cause di forza maggiore. Sono riuscito solamente a disputare una podistica, quelli di Barchi in notturna, la sera del 27 giugno, tra l’altro in condizioni pietose.

Ma ormai siamo fuori dal tunnel, ed è ora di ricominciare. Martedì mattina la sveglia ha suonato alle 5:30, alle 6:10 ero già fuori per il ritorno agli allenamenti mi sono regalato un giretto di 7km in zona Fano, che purtroppo offre molto dal punto di vista dello svago ma che inganna abbestia dal punto di vista chilometrico. Ti sembra di aver fatto sempre più strada di quella che realmente risulta dall’impietoso Gps, e questo non è bene.

Domani, se riesco, si replica e si allunga, anche necessariamente dato che sono veramente ripartito da zero, con fiato inesistente e gambe molli. Urge recuperare, parte ufficialmente il progetto “Maratona di Firenze”, ed aspettando agosto per imbastire un vero e proprio piano di lavoro, sarà meglio già portarsi avanti con il necessario rodaggio preventivo.

Ci risentiamo, spero prestissimo.