Letto cose e visto cose

Non ho letto tanto, in queste ferie, devo essere sincero. Però, quello che ho selezionato per la lettura, mi ha dato soddisfazione, e sento di volerlo condividere.

Ho letto un solo libro, che ha riempito i miei ritagli di tempo a casa. Si intitola “Un giorno triste così felice” e ha fatto parte della quaterna dei “Cortili Letterari” 2015,  scritto da Lorenzo Iervolino. Narra della vita di Socrates, calciatore brasiliano degli anni ’80 che fece una breve apparizione anche in Italia verso la metà di quel decennio. Avevo sempre sentito parlare di Socrates, delle sue gesta in campo e del suo fare notizia anche fuori per diversi motivi, primo tra tutti un modo alternativo di essere calciatore e di utilizzare questa popolarità per portare avanti idee in campo sociale e culturale. E’ un libro scritto con tanta passione, come ha raccontato lo stesso Iervolino quando è stato a Fano parlarne. Ci ha messo anima e corpo, nel senso che ha visitato i posti ed ha parlato con le persone che più di tutte lo hanno frequentato e stimato. E questa cosa, nel libro, si avverte. Non è un libro sul calcio, ma usa il calcio per far capire di più su questo personaggio, un po’ come fece lui per far capire la sua personalità. Lo consiglio vivamente, tra l’altro è scritto veramente bene, particolare da non sottovalutare per un autore 35 enne.

Poi, diversi articoli che mi sono stati consigliati da GoodMorningItalia o dalla newsletter di NightReview:

  • un articolo del Times che mette in discussione il complicato discorso della scelta delle scarpe da running,  mischiando teorie alternative e sfatando miti storici
  • il punto di vista di Wired, da me condiviso, sulla faccenda dello spot di Pornhub e la citazione del Parmigiano Reggiano (che ha reagito scompostamente)
  • la storia della carriera di un grande velocista troppo poco noto, Kim Collins
  • il reportage di Quartz sulle città africane che iniziano ad assomigliare sempre di più a quelle cinesi

Chiudo con un accenno veloce a quelle che mi sono visto. Si, perché pur non possedendo ancora una Tv in casa, il mio iPad mi ha dato la possibilità di rivedermi alcune cose che mi ero perso nell’ultimo anno. Mi sono così dedicato alla scoperta degli speciali fatti da Federico Buffa per Sky. In particolare, mi son visto tutte e 10 le puntate degli speciali sui mondiali di calcio, e pure quasi tutte le puntate della serie dedicata ai grandi campioni (mi restano da vedere solo “dinastia Maldini” e “Rivera”…essendo neroazzurro tendo a lasciare i cugini un po’ addietro).

Se devo fare due nomi, vi consiglierei di andarvi a vedere questi:

Non si parla di solo calcio, e proprio qui sta il bello.

Tanti cenni storici, ambientazioni azzeccate, ma sopra a tutto, molto sopra, un narratore formidabile, capace di farti restare con testa e orecchie su quello che racconta, pure se parlasse un’ora della fioritura del castagno.

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