Alfano

Cosa vi aspettate?

La recente (e anche non recente) storia politica italiana ci insegna che una supposizione sfavorevole del giorno prima, specialmente se riguardante Berlusconi e il Pdl, venga puntualmente e clamorosamente smentita il giorno dopo.

Nel contesto odierno, non vi aspettate un voto di fiducia al Senato, perché secondo me e secondo quelli che sono i “rumors” mattutini sembra che non ci sia. E non mi sorprende affatto, perché è stolto pensare ad un tradimento collettivo da parte di persone prive di coraggio, e che non credo riescano a tirarlo fuori in un momento tanto delicato. Ricordate la vicenda di Alfano premier e delle primarie per il candidato Pdl? Pensate che abbiano il fegato per tradirlo? Dai, su. Ci sarà stato l’ennesimo tentativo di convincimento andato a buon fine in cambio di chissà quali contropartite. Lo stesso metodo che da anni tiene sotto scacco tutto il nostro paese, ammaliato da promesse e da accordi che puntualmente non vengono rispettati, ma che non possiamo rifiutare nel momento in cui vengono proposti.

Quindi, vedremo che ne sarà di questo governo, ma temo che oggi si viva una giornata molto simile a quella andata in scena per il tentativo di Prodi al Quirinale. Partenza fiduciosa del PD, speranze che si dissolvono, delusione inconcepibile, ennesima sconfitta.  Vedremo.

+++Update delle 14:54 del 02/10+++

Alla fine, tra pianti e scene da libro cuore, Berlusconi ha deciso di votare la fiducia. La cronaca, qui. Il tweet del giorno, scritto da un giornalista del WSJ, è questo (ovvero, come ci vedono da fuori):

Capire Enrico Letta

Non mi sforzo a capire più di tanto il valore politico di Enrico Letta, soprattutto fra quanto vuol far sembrare di essere e quanto in realtà rappresenta veramente, ovvero nulla.

Mi limito, da tempo, a considerarlo quanto e come lo descrive Makkox nelle sue vignette. Come quella di oggi, ad esempio.

Anche se il top resta quella di alcuni mesi fa con l’affaire Kazakistan. La faccia da finto cattivo con il dito puntato resta indimenticabile.

Via: Makkox

Cominciamo dalla tua

Ai piani alti del ministero dell’Interno si racconta che l’ira di Angelino Alfano abbia superato il livello di guardia: “Diverse teste rotoleranno”

Relativamente alla vicenda dell’affaire kazako, a me sembra chiaro che se c’è una testa che deve rotolare per prima, quella capoccia dovrebbe essere proprio quella del ministro dell’Interno stesso.

Si chiama senso di responsabilità, se qualcuno all’interno del ministero non ha comunicato una faccenda talmente importante, chiaro che ne devi rispondere pure tu, Ministro, in quanto “caposquadra” ed appunto primo responsabile anche indiretto.
E’ altrettanto evidente che tirare in ballo questo nobile modo di fare, soprattutto quando si parla di PDL, è un esercizio inutile.