borussia

Passione

Ieri sera, leggendo un articolo sul Bayern, sono incappato in questo video.

Guardiola che a fine partita contro il Borussia riprende uno dei giocatori più giovani proprio in mezzo al campo, davanti a tutti.

 

E’ stato criticato per questo comportamento, troppo vistoso ed esagerato, diciamo sopra le righe. Io lo trovo semplicemente fantastico, spiega tante cose sul concetto di trasmettere calcio che da sempre contraddistingue il lavoro di questo tecnico.

Mi ha ricordato il suo discorso motivazionale prima di un supplementare, alcuni anni fa, quando col Barcellona vinceva anche i tornei di briscola e tresette al bar dietro casa.

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La normalità di Jurgen Klopp

Spiegare un personaggio assoluto che risponde al nome di Jurgen Klopp, con una semplice foto.
 

Tweet: Max Nerozzi

Klopp e il calcio semplicità

D: Non le piace il calcio di Guardiola?

R: “È perfetto. Ma non è il mio sport, non è la mia filosofia. Non mi piace il calcio della serenità, mi piace il calcio delle battaglie. La pioggia, il fango, mi piace uscire dal campo con la faccia sporca, con le gambe così pesanti da credere che non riuscirai a giocare per settimane. Io esulto anche per una palla recuperata. Questo è il Borussia”.

Oggi su Repubblica é uscita una bellissima intervista a Jurgen Klopp, allenatore del Borussia Dortmund, probabilmente il personaggio calcistico del 2013, almeno per quanto mi riguarda (ma non sono il solo a pensarla così). Un sistema di gioco fondato su resistenza e corsa, nel 2013, e giocarsela con tutti pur non avendo fior di campioni.

Amo la tattica, adoro Mourinho e Guardiola nella loro diversità, onore a Jupp Heynckes, ma il vero miracolo dell’anno è il suo Borussia, e si merita un premio per quello che ha costruito. E poi, dopo la scena di Napoli, s’é guadagnato l’immortalità.