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I piccioni del sindaco

In questo periodo faccio fatica ad aggiornare il blog, ma oggi mi è tornato in mente un servizio grandioso della nostra tv locale.

Uno spaccato di realtà di periferia. Il problema dei piccioni che tormentano la coltivazione di un campo agricolo ai confini di Cuccurano (diciamo lower west side).

E’ andato in onda alcuni giorni fa, per chi se lo fosse perso lo ripropongo.

Io e il Carnevale

Fano e il Carnevale, un connubio storico che ci rende “noti” fuori dal vicinato più stretto.

Il mio rapporto con il Carnevale è molto strano, conflittuale e drammatico prima, riappacificato e sereno oggi.

Da piccolo l’ho odiato, credo per via della confusione che regnava durante le sfilate, con le persone disposte a travolgerti per prendere i dolciumi tirati dai carri. Anche per il fatto di essermi fatto spaventare (piccolissimo) da uno stronzo che era vestito da diavolo e che mi fece “Buu!” in un momento di debolezza.

La storia da adolescente vive di ricordi altalenanti. Era il periodo in cui dovevi pagare per entrare, ma provavi a scavalcare ai passeggi per farla franca. Si prendeva il bus e si provava ad entrare a scrocco. Una volta dentro, se riuscivi ad accedere, alla memoria affiorano battaglie con la schiuma, mazzate con le clave di plastica e giri in tagadà circondato da tamarri fuoriquota (che tutt’ora frequentano quei posti).

Dopo alcuni anni di indifferenza, sono tornato ad interessarmi, ma dal lato più romantico. Ho provato il piacere di godermi il carnevale della domenica mattina, senza il frastuono pomeridiano. Qualche frequentazione a singhiozzo durante gli orari meno incasinati, giusto per godermi le luminarie. La visione del rogo del pupo, un martedì grasso di alcuni anni fa.

Infine gli ultimi sviluppi, frutto di una fanesità acquisita da poco, in quanto residente a 300 metri dalla via in cui si svolgono i corsi mascherati. Diventare socio sostenitore della carnevalesca, per contribuire con poco ad un evento che dovremmo sentire particolarmente nostro. Il surreale passaggio in viale Gramsci, totalmente chiuso al traffico durante il ritorno dalla sessione di corsa della domenica mattina. Ci metto anche la consapevolezza di non poter uscire o non poter tornare a casa durante alcuni orari della domenica pomeriggio, che fa un po’ smadonnare ma per 3 domeniche all’anno si può fare, dai.

Diciamo che ora sento di farne parte, e che mi piacerebbe vederlo crescere ma anche restare sempre lo stesso. Un po’ come quest’anno, dove secondo me si è fatto un bel lavoro, migliorabile sicuramente, ma degno della tradizione che ci portiamo dietro da centinaia di anni.

Cortili Letterari 2015

E’ un grande piacere segnalare da queste pagine le (forse poche) cose interessanti che accadono qui a Fano, lo è ancor di più quando si tratta di una rassegna come “Cortili Letterari”, che torna anche per il 2015 raddoppiando gli appuntamenti rispetto all’anno scorso.

La rassegna è dedicata agli scrittori under35, questa edizione sarà composta da un incontro al mese per un totale di 4 incontri in 4 diversi cortili privati della città, motivo per cui ogni volta è anche interessante andare a scoprire dei posti che difficilmente ti sarebbe concesso visitare ed ammirare.

L’idea della fondatrice Elisa Sabatinelli è senz’altro originale, ma quello che spiazza veramente è la sua realizzazione, dato che grazie al finanziamento di un main sponsor ed altri partner privati è addirittura concesso il privilegio di avere GRATUITAMENTE in anticipo le copie dei libri partecipanti alla rassegna, per poterli leggere prima dell’incontro con l’autore.

Trovate tutte le info nel sito ufficiale, che è fatto davvero bene.

Si parte il 25 aprile con “Osnangeles” del “nongiovane” Francesco Mandelli, si chiude il 25 luglio con un libro dedicato al calciatore brasiliano Socrates.

Il quartetto di #cortililetterari 2015 #libri #lettura #fano

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Istituzione fanese

Ieri sono tornato allo stadio Mancini dopo alcuni anni (non tantissimi a dire il vero). Era in programma il derby al vertice tra l’Alma (ovvero il Fano Calcio) e la Maceratese, entrambe ai primi posti della serie D. Per la cronaca è finita 0-0 dopo diverse emozioni.

C’era tantissima gente, la più grande partecipazione da parecchi anni a questa parte, e mi sono veramente divertito in curva in mezzo a tanti volti noti e diversi amici.

In curva, appunto, dove regna il grande Baldo.

Sinceramente, la cosa più difficile che mi sia mai capitata durante un incontro di calcio è successa a livello amatoriale. Marcare il Baldo in alcune partite è stata una vera prova di sopravvivenza, un ritorno all’essere primitivi, un duello senza esclusione di colpi, che ricordo sempre con nostalgia mista a sollievo.

Alla fine, scattava sempre la stretta di mano e il massimo rispetto.

Per capirci, parliamo del signore con il cappellino nero che guida il coro nel video qui di seguito.
Provateci voi a marcarlo in area di rigore durante gli ultimi minuti di partita, vi voglio vedere come ne uscite.

Cazzaro

Antefatto: circa un anno fa mi ritrovai a cena per un compleanno di una collega in un ristorante fanese. Nel bel mezzo del buffet, mentre io ed il marito della festeggiata parlavamo (guarda caso) di corsa, comparve uno dei titolari del locale per chiederci cortesemente come stava andando la serata, ed intuendo il discorso ci raccontò di essere coinvolto dalla stessa passione sportiva.

Passando in rassegna i suoi trascorsi, accennò ad una maratona di New York di alcuni anni fa. I miei occhi si illuminarono, venni subito colto da irrefrenabile curiosità e chiesi info sulla sua partecipazione. Mi disse di essere andato con il famoso gruppo di Orlando Pizzolato, storico trainer italiano. Avendo sentito nominarlo più volte da Linus, mi scappò un “ah certo, ne ho sentito parlare dal deejay Linus…”. Lui si fece subito baldanzoso, e forte delle sue convinzioni rispose “Ah si, c’era pure lui. Vabbé, lui era lì solo per pubblicità, in realtà si fece portare da un taxi per metà percorso per terminarla in scioltezza”.

Provai a dire la mia, ovvero che mi sembrava alquanto strano, che non mi sembra il tipo, e bla bla…mi chiuse la bocca citando la sua esperienza diretta, e di certo io non avevo prove per controbattere.

Caso vuole che la tecnologia avanzi e ci avvicini tutti, e che Linus abbia attivato da pochi giorni un account twitter. Io ho colto la palla al balzo, non vedevo l’ora di chiedergli questa cosa e da vero stronzo gliel’ho sparata addosso.

Ora, il sogno sarebbe presentarsi lì al ristorante con il protagonista principale, giusto per farsi raccontare di nuovo la storia e vedere se tutto torna. Perdonate l’errore grammaticale, ma il senso si capisce. Faccina da culo 😀

La corsa che ci voleva

Quest’anno il gruppo podistico FanoCorre ha pensato e realizzato una corsa bellissima ed affascinante allo stesso tempo. Si cambia decisamente location rispetto agli anni scorsi, quando il trofeo Esalex di fine stagione si svolgeva in zona Codma a Rosciano. Partenza ed arrivo avverranno in Piazza XX settembre, lo svolgimento è tutto cittadino con passaggi nelle vie del centro storico, rettilinei sul lungomare sia dalla parte di Sassonia che del Lido e poi ritorno nel cuore della città.

Era la corsa che ci voleva, perché si tratta di quasi 11 km, quindi aperta ad un pubblico molto più ampio di quello di una maratona (la Collemarathon era finora l’unica gara podistica che entrava dentro Fano), e soprattutto che darà la possibilità di poter correre nei posti più belli di Fano, a contatto con i luoghi storici, il mare e la bellezza dei nostri posti (non a caso c’è la collaborazione con l’ArcheoClub locale per creare un vero e proprio pacchetto “turistico” che viaggi assieme alla corsa).

L’occasione è di quelle particolari, essendo il 1° memorial Lamberto Tonelli, fondatore della Società scomparso prematuramente un anno fa, al quale a mio avviso non poteva essere reso un tributo migliore. I miei complimenti, in anticipo, per l’idea di fare una corsa simile, che sicuramente avrà una realizzazione difficile e laboriosa. Non ho dubbi sulle capacità organizzative del gruppo fanese, come non ne ho sulle capacità collaborative dei miei amici del Csi-Fano che daranno una mano durante il percorso come ormai da anni facciamo con la Collemarathon.

Save the date: domenica 23 novembre, partenza h10 da Piazza XX Settembre. Iscrizioni e informazioni le trovate in questa pagina sul sito web di FanoCorre dove ci sono tutti i riferimenti necessari.

Se non siete fanesi, ma sopratutto se lo siete, fate di tutto per mettervi in condizione di correre una decina di chilometri e godervi questa occasione particolare di vivere la città in maniera completamente diversa. Dal mio canto, vedrò di essere presente.

Percorso esalex 2014

La Bella Fano

C’è sta foto, postata qualche tempo fa su un bel gruppo di romantici fanesi, che mi fa letteralmente impazzire.

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Persone che camminano a piedi nel mezzo della strada nell’intersezione tra Via Roma e Via Buozzi, dove ora c’è una rotatoria. Gli alberelli appena piantati al “Pincio” che qui viene denominato “Giardini Roma” (chi di noi ha mai chiamato così quella zona?). Nessuna auto, nemmeno un carro o un cavallo, tutti a piedi.

Da notare anche il pezzo forte sulle sfondo, la sagoma di Monte Giove e dell’Eremo che ci guarda dall’alto, sempre uguale e sempre affascinante.

E’ stupenda. Sarebbe bello rifare la stessa foto al giorno d’oggi dallo stesso punto.

Il gruppo si chiama “Fano da scoprire”, se siete fanesi (ma anche non) vi consiglio di iscrivervi.

Vongole e Bolle

Qui a Fano, per molti, si esce da una settimana triste. Domenica scorsa, verso sera, è arrivata la notizia della morte improvvisa di Peppe Nigra, molto conosciuto a livello locale. Era un comico, era un attore teatrale, era un deejay, era un gestore del Bardàn, era un ideatore di rassegne, era tante cose assieme.

Lo conoscevo pochissimo, personalmente, ma molti qui lo adoravano per quello che era e faceva, pur senza doverlo per forza conoscere di persona.

Le testimonianze di questi giorni, leggendo i messaggi sulle bacheche Facebook, guardando le foto, i video e i ricordi postati dai tanti amici, hanno creato un insieme di documenti bellissimi, che mi son trovato spesso rileggere e rivedere la sera, prima di dormire, per riflettere su alcune cose. Ok si, ce ne andiamo tutti, ma cosa lasciamo? Peppe Nigra sembra aver lasciato tanto. La sola pagina FB del Bardàn ne è la prova, i video dell’ultimo saluto degli amici, fatto a modo loro e come sarebbe piaciuto a lui, è semplicemente da brividi.

Tutto il resto, come questo video, è consegnato alla storia di Fano e dei posti che l’hanno visto protagonista.

Berlino-Copenaghen in modo alternativo

Capita anche di avere conoscenti fanesi che si fanno Berlino-Copenaghen in bicicletta.

Per fortuna, condizioni permettendo, hanno deciso di raccontare tutto in un blog dedicato.

Tenete d’occhio il viaggio questi quattro personaggi, credo ne varrà  la pena.

Il blog ha un nome fichissimo, per noi fanesi: Facen a fuggia

Buon viaggio!

Cortili Letterari di Fano – Pianissimo

Un furgone scassato, un carico di buoni libri, qualche valido compagno di viaggio. Filippo, messinese trapiantato a Roma, un lavoro nell’editoria, è stanco del mercato librario italiano, asfittico e limitante, e decide di lasciare tutto per mettere in piedi una libreria itinerante: Pianissimo – Libri sulla strada. Un’idea piccola ma dirompente, un viaggio costellato di incontri luminosi, che gli permette di riscoprire una terra complessa, a tratti aspra, ma capace di tessergli attorno un’accoglienza sorprendente.

Non sia mai che non segnalo il secondo e ultimo appuntamento estivo con i Cortili Letterari di Fano.

Ci si vede dopodomani, sabato 19 luglio, a Fano nel cortile Castracane di Via Garibaldi 14, alle h18:30, per parlare di “Pianissimo” con Filippo Nicosia.

Vediate di esserci, dai.