kanye west

Fermate Kanye West

L’ultima brillante idea di Kanye West è stato chiedere a Zuckerberg un aiuto economico per finanziare i suoi progetti nel campo della moda. Il rapper dice di trovarsi in difficoltà ed ha 53 milioni di dollari di debiti. Così dice, almeno. Non gli credete.

Non contento, dopo i Grammy ha sparacchiato una serie interminabile di tweet che spaziano da un emisfero all’altro del suo ordinatissimo cervello. Una sequenza a mitraglia delirante. Tipo questo:

Insomma, l’abbiamo definitivamente perso, ormai è chiaro. Tanti buoni lavori in crescendo, l’apice nel 2010 e poi una serie di cazzate a ripetizione, compresi i lavori discografici fatti con i piedi.

Non si riesce più davvero a tenere il conto delle boiate a cui ci si è esposto, dall’appoggio a occupy wall street al tweet per l’innocenza di Bill Cosby. Dalla sua discesa nel campo della moda alla sua candidatura a presidente degli Stati Uniti. E ne lascio fuori un altro migliaio, davvero.

Che dire, ridiamoci su.

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Road to Collemarathon – chapter 10

Ultimi giorni, ci siamo quasi e poi sarà ora di correre, senza pensare ad altro.

Come da programma, ho seguito i passi di avvicinamento che mi ero prefissato. Sabato 25 aprile ho fatto la “Corrilucrezia”, gara di 10 km, correndo un progressivo forzato con primi 7 km a ritmo maratona e poi progressione sempre più veloce negli ultimi 2 km. Poi, domenica mattina altri 10 km in scarico completo, senza forzare nulla, solo facendo andare le gambe.

Martedi e giovedi ho seguito un “non programma”, perché ho deciso di lasciare spazio alla spensieratezza e uscire in entrambe le occasioni per meno di un’ora senza riferimenti temporali, senza ritmo medio e senza distanze.
Gambe, respiro, sensazioni, programmazione della gara.
Mi è piaciuto parecchio, ed è stata la parte migliore degli allenamenti che ho seguito in questi mesi, il completamento verso l’evento finale.

Domenica si va. Appuntamento a Sassonia alle 7:15, partenza con bus navetta in direzione Barchi, riscaldamento e partenza h9.

Non c’è più spazio per recriminazioni, progetti o improvvisazioni per poter modificare la propria situazione…o si è pronti, o niente.

Un progetto lungo 2 anni e mezzo, un planning preciso che volevo mi portasse a correre la mia prima maratona in questi tempi, con questa maturità e consapevolezza. Ma il bello, in fondo, è che pure l’esperienza, di fronte all’imprevedibilità della maratona, perde a mani basse.
Sarà sicuramente una grande esperienza di vita, comunque vada.

Chiudo con il pezzo con cui tutto iniziò, quando uscivo per le prime volte a correre con iPod alle orecchie e questo album appena uscito che pompava a cannone.

A presto!

La mia su Yeezus di Kanye West

Ho avuto tempo e modo di ascoltare ed approfondire l’ultimo album di Kanye West, “Yeezus”, di cui tanto vi avevo parlato prima dell’uscita.

Dico subito che i timori della vigilia erano fondati, ma era praticamente impossibile aspettarsi un lavoro simile a quello fatto con “Dark Fantasy” nel 2010, proprio perché il personaggio e il suo sviluppo musicale garantiscono la non ripetitività di situazioni passate. A posteriori, mi sembra che West abbia creato un frattura sin troppo ampia tra i 2 lavori, e non mi pare si possa dire in meglio.
Ci sta essere personaggi, consapevoli della celebrità e dell’impatto mediatico, ma poi bisogna saper gestire la faccenda, e qui sembra che il tutto sia sfuggito di mano.
Il disco è formato da 10 tracce, in molte di queste traspare il delirio di onnipotenza di West, con testi ridondanti sul fatto che lui è Dio, che parla con Gesù, e menate varie. Se poi anche il lato musicale non funziona a dovere e compensa il resto, allora siamo di fronte ad un fallimento.
Giudizio complessivo: un grosso passo indietro (o meglio un mancato passo avanti) nei testi, un sound dall’impatto devastante ma tetro e completamente diverso dal passato (tranne che per Bound2), molta rabbia (sfogata male), tanto casino. Purtroppo questa volta nemmeno le collaborazioni mi sembrano funzionare, vada per i Daft Punk ma ad esempio Justin Vernon dei Bon Iver non sembra sfruttato bene quanto 3 anni fa. Da salvare sicuramente l’utilizzo di samples e di auto-tune in cui Kanye emerge da sempre in tutto il suo talento, ma non può bastare.
Insomma, si era presentato bene, senza chiassose anteprime, un album uscito quasi in sordina contrariamente alle abitudini del personaggio, e che incassa tanto al debutto anche come pareri della critica, ma che personalmente mi lascia l’amaro in bocca dopo un ragionevole periodo di ascolto. Credo che la megalomania abbia bruciato uno dei più interessanti personaggi in circolazione, speriamo che la mia sia solo un’impressione e che venga smentito in futuro.

Le ultime su Yeezus

Altre notizie sul nuovo album di Kanye West, Yeezus.

Innanzitutto c’è la data di uscita, ovvero il 18 giugno. Poi, la vera notizia che spacca tutto il resto dei discorsi è questa: nel disco c’è lo zampino di Rick Rubin. Per chi conosce un pochino gli ambienti delle produzioni musicali, già questa notizia dice tutto. Rick Rubin ha fatto la sua fortuna confezionando produzioni rock e metal a pacchi, con grandi risultati.

L’Indipendent, nella sua review di oggi, l’ha definito come un album pieno di suoni pesanti, piombati, con il basso a farla da padrone. Insomma, non vi aspettate un altro “Dark Fantasy”, per intenderci. Son veramente curioso di ascoltarlo, anche se già mi preparo al peggio.

Foto: The Indipendent

Kanye West e il nuovo album

Kanye West sta per tornare con un nuovo album, si chiamerà “Yeezus” e dovrebbe uscire dopo la metà di giugno. Nel frattempo, in anteprima e per gonfiare un pochino l’attesa dell’evento, ha proiettato su alcuni palazzi sparsi nel mondo la video premiere del nuovo singolo “New Slaves”.

Kanye West è un po’ difficile da collocare in qualche segmento musicale. Sicuramente il più talentuoso e geniale artista hip hop degli ultimi 10 anni, ha sviluppato uno stile ed una serie di collaborazioni trasversali che l’hanno portato decisamente fuori dai canoni tradizionali di quel genere, toccando l’apice di creazione artistica con un album capolavoro quale “My beautiful dark twisted fantasy”.

Kanye, personaggio mediaticamente esagerato, uno di quelli che farebbero le fortune di qualsiasi rivista di gossip per anni, artisticamente parlando secondo me ha ancora qualche coniglio da tirare fuori dal cappello, e son curioso di vedere che ha combinato stavolta dopo la deludente parentesi di “Watch the trone” con Jay-Z. Le premesse dell’album sono buone, soprattutto a vedere la lista di collaborazioni più o meno confermate.

Via: DLSO