renzi

Senza rancore

Beh dai, Enrico Letta l’ha presa bene.

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Chi ci ha guadagnato?

Non comprendo i commenti entusiasti degli anti-Grillo dopo la pagliacciata della diretta streaming di ieri. Davvero, non capisco.

Credo sia abbastanza chiaro che molti di quelli che avevano chiesto l’intervento di Grillo volesse proprio quel tipo di comportamento da parte sua di fronte a Matteo Renzi e Delrio. Certo, ci saranno delusi tra i votanti del M5s, ma nessuno di questi deciderà che da oggi starà dalla parte di Renzi.

Il motivo secondo me è semplice.

Bah. “Vi meritate di più, amici”. “Le parole di comprensione del candidato premier verso gli “amici” o i “cari elettori” traditi nei fatti dalle promesse del movimento, non fanno altro che aumentare la distanza che li separa.
Non ti considerano un loro amico, non vogliono il tuo abbraccio. Voterebbero Berlusconi, pur di non passare dalla tua parte, questa è una cosa che nel PD si devono mettere bene in testa. Molti del PD sono passati o passano ai 5 stelle, ma nessuno dei 5 stelle tornerebbe al PD, soprattutto se guidato da Matteo Renzi, a me sta faccenda sembra fin troppo chiara e irreversibile.

Renzi ha fatto bene ad incontrare Beppe Grillo, e ha fatto bene ad andarsene, anzi forse è rimasto pure troppo.
Poi però, in conferenza stampa e sui social, doveva semplicemente dire la cosa che TUTTI ieri hanno pensato:

“Beppe Grillo è un cazzone e un maleducato. E oggi ne avete avuto una riprova.”

Stop. Nulla di più. Almeno sarebbe stato sincero.

Impegno inutile

Che dire, Renzi c’ha lasciato di stucco a tutti.

Ora si sprecano i commenti inutili, dal “cosa ne sarà di noi” al “te l’avevo detto che andava a finire così con uno come Renzi”. Pochi, per adesso, provano a cercare spiragli positivi nella faccenda, e sono tutte ipotesi fantasiose, dato che delle certezze, se mai ne avessimo avute, abbiamo imparato a diffidarne da un pezzo.

E allora tiriamoci su, ormai il solco è tracciato, vediamo che combina questo sbruffoncello impertinente con un briciolo di talento,  se fallisce lo farà fragorosamente così come ha costruito tutta questa scalata, altrimenti saremo qui pronti a giudicarlo.

Soprattutto, voglio spendere una parola di conforto per quei collaboratori di Enrico Letta, probabilmente ragazzi, che martedì notte avranno fatto le ore piccole per scrivere il testo di “Impegno Italia“, il suo progetto per il rilancio presentato mercoledì alla stampa.

58 pagine di pdf,  un impegno di responsabilità di fronte al paese. In 24 ore è già tanto che mi ricordavo il nome. Che spreco.

Frase del giorno

Io penso che anche Renzi voti per me nel segreto dell’urna perché sono l’unico che punta a mandare a casa le larghe intese

Pippo Civati, con l’intervista pubblicata su Repubblica oggi, si conferma l’unico motivo valido capace di farmi compiere uno sforzo terribile domenica prossima, ovvero andare a spendere 2 euro per votare il candidato segretario alle primarie PD.

My Two Euro for Pippo Civati

Ho iniziato a seguire con un certo interesse la corsa alla segreteria del PD, in vista delle primarie che si terranno l’8 dicembre.

I candidati, per chi non lo sapesse, sono Civati, Cuperlo, Pittella e Renzi. Sono stati pubblicati anche i documenti congressuali, una sorta di manifesto programmatico sulle idee che hanno i candidati, cosa vogliono fare di questo sgangherato PD ed in prospettiva cosa vogliono fare di questo paese in caso di eventuale futuro governo.

Per quanto mi riguarda, credo che andrò a votare. Ho scartato da subito le opzioni Pittella e Cuperlo, cercando di capire chi tra Civati e Renzi sia meritevole di un voto.

Ho scaricato i pdf di entrambi, mi son letto prima quello di Renzi (totale 18 pagine), ed in seguito ho letto pure quello di Civati (sono 70 pagine…), e la mia idea me la sono già fatta e ho paura che sia dura cambiarla da qui a dicembre.

Non è il miglior Renzi quello che abbiamo di fronte, questo credo sia chiaro a tutti quello che lo hanno seguito da un po’ di tempo a questa parte. Non dico mediaticamente parlando, ma proprio nei contenuti stessi. Civati, da molti punti di vista, sembra molto più sul pezzo, consapevole e soprattutto politicamente pronto per una segreteria del partito. Non parla per grandi linee, finora ha esposto idee chiare e seguito linee coerenti. Su molte cose, forse troppe, Renzi è ripetitivo pur vagando nell’astratto, per luoghi comuni ed utilizzando slogan che ormai non hanno più, almeno sul sottoscritto, l’effetto desiderato.

Tifavo per Renzi, un anno fa, e lo votai. L’ho sempre seguito con interesse, ma in questo momento sinceramente non me la sentirei di dargli il mio voto. Quanto a Civati, sarebbe un vero peccato vederlo perdere un’occasione simile solamente per l’evidente gap mediatico che lo separa da Matteo. Mi è parso lampante il fatto che Pippo stia lavorando da molto più tempo a questo progetto, e soprattutto con le giuste prospettive e la dovuta competenza su tutta una serie di problematiche, soprattutto interne al partito, che vanno risolte e cambiate prima di ripresentarsi per guidare un governo. Su tesseramento, partecipazione, idee, prospettiva e tanti altri punti Civati mi ha convinto.

Al momento, senza dubbi, il mio appoggio va a lui, pur consapevole di giocare una partita della quale credo sappiamo già tutti il risultato.

Per contro, non dico che rinnego Renzi, dico solo che lo vedrei molto meglio in un altro ruolo, ma non in quello di segretario del Partito Democratico.

Certo che, nostalgicamente, ripensando alla prima Leopolda, è davvero un peccato pensare a queste due persone così diversamente capaci e che non sono riusciti a portare avanti assieme quel grande progetto comune. Peccato, davvero.

Renzi a Popsophia 2013 – Report

Poco più di un’ora di incontro, iniziato in grande ritardo causa traffico in autostrada, per Matteo Renzi ieri al Popsophia di Pesaro.

La chiacchierata con Monica Maggioni ha trattato ben poco di eroi e antieroi della politica (era il tema della giornata), bensì si è parlato dell’Italia attuale, del suo governo, dei rapporti con l’Europa, del PD e di quello che farebbe Renzi per questo paese, partendo dalla sua esperienza come sindaco. Insomma, s’é fatto campagna elettorale bell’e buona, a mio modo di vedere. La Maggioni s’è peraltro ben guardata dall’incalzare Matteo, ma ha lasciato carta bianca di discussione se non per qualche rara breve interruzione su alcuni temi attuali.

Renzi ha chiarito nuovamente che attende le mosse di Epifani sul prossimo congresso del PD per decidere se candidarsi come segretario (sarà importante sapere se lo convocherà per i primi di novembre e con che regole), ha martellato con i suoi cavalli di battaglia (no al finanziamento pubblico dei partiti, nuova legge elettorale con sistema dei sindaci, servizio civile europeo, istruzione da riformare, etc) ed ha pure intrattenuto con qualche scambio di battute il pubblico che gremiva la Rocca Costanza.

In conclusione, giudizi personali. Vabbè, Renzi molto bene con microfono in mano, inutile stare a discutere sulla presa che ha sul pubblico un personaggio simile, mi sembra anche un po’ maturato dal punto di vista comunicativo (più attento ai dettagli, meno distratto), vediamo che succede nei prossimi 2 mesi che saranno cruciali per tutti, visto che tutto dipende dalla data del congresso.

Note a margine: solita mitragliata di politici locali che lo accolgono a braccia aperte e con larghi sorrisi e strette di mano amichevoli, da Solazzi a Minardi (per loro ci può stare) per finire a Ricci e Ucchielli che non ricordo così interessati alle proposte politiche del sindaco fiorentino ai tempi delle primarie PD. Inoltre, alla mia esclamazione “Matteo, m’hai dato 4 min alla DeejayTen, che te possino” m’ha prima chiesto quanto avessi fatto e poi mi ha sorriso e detto “Dai, alla prossima”. Che tte possino, du volte.

Matteo Renzi stasera a Pesaro

Matteo Renzi anticipa il suo intervento al Festival Popsophia2013, inizialmente programmato per domani sera alle 22:30. Sarà invece oggi pomeriggio a Rocca costanza dalle 18.30 per presentare il suo nuovo libro “Oltre la rottamazione” e discutere di Eroi e Antieroi nella politica. La moderatrice sarà Monica Maggioni. Io andrò, forse vi farò anche un breve resoconto.

Massimo D’Alema, in una frase

Non ho mai nascosto il mio “astio politico” per Massimo D’Alema. Unito, da sempre, ad un inspiegabile “fascino politico” che innegabilmente lo stesso personaggio da sempre ricopre.

Ecco, questo mix letale di attrazione e repulsione, è spiegato dannatamente bene nella battuta riportata oggi da Matteo Renzi nell’intervista al Corriere. Dice Renzi che durante l’ultima direzione Pd “baffino” si sarebbe avvicino a Matteo Orfini (esponente più noto della corrente interna dei cosiddetti “giovani turchi”) pronunciando la seguente frase:

“Vedo che finalmente ci sono giovani turchi che fanno qualcosa di interessante. Peccato che siano a Istanbul»

E’ spettacolare.

Scendere dal carro del perdente

Il tweet soprariportato appartiene al presidente della mia provincia, Matteo Ricci, esponente PD rampante e abbastanza esposto televisivamente negli ultimi mesi, ed era stato scritto in periodo primarie PD.

Lo volevo ricordare, perché leggendo l’intervista rilasciata a Claudio Cerasa mi chiedo se ci ritiene tutti dei rincoglioniti. Lo sconcerto di Francesco Costa è molto simile al mio…ma son sicuramente malizioso io nel considerare la sua uscita come un tentativo frettoloso di scendere subito dal carro del perdente.

Pensiero condiviso

Evidentemente,  più di una persona ha ripensato a quelle parole di Renzi che ho postato ieri.

Sembra passato un secolo, era neanche 3 mesi fa.