tasse

Confusione

Capita sempre più spesso, stamattina è già successo due volte.

Diversi clienti dello studio commerciale vedono le diverse trasmissioni di attualità e approfondimento della sera (La7 regna sovrana, in questo campo) che si occupano sempre più spesso dei disservizi del paese. Guardano i servizi e fanno propria la disperazione della gente alle prese con Tares, Imu, Mini-Imu, IUC, ecc. e si precipitano in ufficio con la domanda “top trend” degli ultimi periodi “ma scusate, sicuri che io non ho nient’altro da pagare oltre a quello che mi avete consegnato?”.

Io stesso, ieri sera, facendo zapping ho visto le scene apocalittiche di un ufficio tributi di Roma preso d’assalto dalle 5:15 nel mattino, con tanto di lista di attesa improvvisata e totale caos all’interno con ressa collettiva di fronte agli sportelli, con il contribuente accerchiato da 10 persone che lo pressano da dietro, in barba a privacy e civiltà.

Spiace dirlo, ma posso solo dare ragione a queste persone. Io stesso, lo ammetto, faccio fatica a distinguere ormai le sigle, le periodicità e le competenze delle tasse che sono state introdotte negli ultimi scandalosi periodi di malgoverno. Provo a mettermi nei panni di un 75enne, e la prima cosa che farei è chiedere aiuto.

Se vogliamo iniziare a mettere in chiaro alcune cose, mettiamo tra i primi posti una seria revisione del sistema fiscale. Non è più accettabile una gestione simile, né da parte dei contribuenti, né da parte dei consulenti e di chi cerca di avvicinare le parti. E in tutto questo, in pochissimi mesi il governo Letta ha fatto solamente disastri, perché non va bene essere populisti, ma ci vuol poco ad essere realisti vedendo ogni giorno la realtà da dentro.

Foto | TvBlog

Essere commercialisti oggi

Perché da quando è cominciata la precedente legislatura, nella primavera del 2008, sono state varate qualcosa come 288 norme fiscali che hanno avuto come conseguenza quella di complicare la vita alle imprese. E’ un numero pari al 58,7 per cento di tutte le disposizioni di natura tributaria (491) introdotte attraverso 29 differenti provvedimenti. Oltre quattro volte superiore a quello delle 67 «semplificazioni» fatte nello stesso periodo: ogni norma approvata per snellire la burocrazia ne ha quindi portate con sé 4,3 capaci di riversare altra sabbia negli ingranaggi.

Se volete farvi giusto un’idea di cosa significhi lavorare in uno studio commerciale, ai giorni nostri, leggetevi l’articolo di Sergio Rizzo sul Corriere di oggi.

La colpa non è sempre nostra, quindi provate a capirci, almeno un pochino, quando vi comunichiamo gli importi delle tasse.