twitter

10 anni

10 anni fa come oggi, Jack Dorsey testava twitter e di fatto lo rendeva pubblico.

Ne sono passati di tweet da allora, mi sembra giusto celebrare e festeggiare perché per il sottoscritto Twitter è il social network preferito dacché ne ho modo di usufruirne decentemente.

E’ bene anche ricordare che l’#hashtag, così come noi tutti lo conosciamo, è stato inventato originariamente su twitter anche se adesso lo usate in oggnidove anche per descrivere una foto allo sciacquone del cesso.

E il mio primo cinguettìo? Niente di che, c’ho messo una parolaccia come sempre. Tra l’altro al tempo si twittava in terza persona, infatti quelli dopo sono su questa linea…vai a capire come mai.

Diamo a twitter quel che è di twitter, a suo modo ha fatto storia. Auguri!!

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#riptwitter?

Se avete la fortuna di essere iscritti a GMI sapete che ogni giorno vengono riportate notizie o rumors su tech e social media. Tra queste, negli ultimi giorni, era molto presente la previsione di una forte batosta per Twitter dopo i dati della trimestrale.

La batosta è arrivata puntuale, non per i ricavi, ma per il calo di utenti, ben 2 milioni in meno. Mesi fa è stato richiamato al timone Jack Dorsey, il fondatore, per provare ad invertire la rotta ma finora non ha sortito grandi effetti…anzi. Ha smentito in partenza una cosa che invece sembra inevitabile.

A me preoccupa proprio questo. Adoro twitter e lo considero il vero social network, lo uso da tantissimo tempo e potrei stare tanti giorni senza controllare facebook ma un giro su twitter, anche a notte fonda, me lo concedo tutti i giorni. Forse è noioso o difficilmente comprensibile, ma se utilizzato bene ti porta dove vuoi ed a comunicarlo “intelligentemente” come nessun altro. E’ divenuto noto grazie ai Vip, ha avuto il suo boom durante il quale il 95% di quelli che si sono iscritti hanno rinunciato a scrivere un solo cinguettìo perché richiede uno sforzo in più, oltre la faccenda dei 140 caratteri.

Temo che si arriverà a stravolgere Twitter per farlo “digerire” alla stragrande maggioranza di quelli che lo snobbano o che hanno deciso di non dar seguito alla loro iscrizione. Sarebbe un vero peccato, la verità è che twitter è fico proprio per le ragioni per le quali non ha successo. Peccato per i numeri, ma la vera sfida di Dorsey è adesso. Invertire la tendenza senza far scappare i fedelissimi pur restando cool.

La normalità di Jurgen Klopp

Spiegare un personaggio assoluto che risponde al nome di Jurgen Klopp, con una semplice foto.
 

Tweet: Max Nerozzi

Cazzaro

Antefatto: circa un anno fa mi ritrovai a cena per un compleanno di una collega in un ristorante fanese. Nel bel mezzo del buffet, mentre io ed il marito della festeggiata parlavamo (guarda caso) di corsa, comparve uno dei titolari del locale per chiederci cortesemente come stava andando la serata, ed intuendo il discorso ci raccontò di essere coinvolto dalla stessa passione sportiva.

Passando in rassegna i suoi trascorsi, accennò ad una maratona di New York di alcuni anni fa. I miei occhi si illuminarono, venni subito colto da irrefrenabile curiosità e chiesi info sulla sua partecipazione. Mi disse di essere andato con il famoso gruppo di Orlando Pizzolato, storico trainer italiano. Avendo sentito nominarlo più volte da Linus, mi scappò un “ah certo, ne ho sentito parlare dal deejay Linus…”. Lui si fece subito baldanzoso, e forte delle sue convinzioni rispose “Ah si, c’era pure lui. Vabbé, lui era lì solo per pubblicità, in realtà si fece portare da un taxi per metà percorso per terminarla in scioltezza”.

Provai a dire la mia, ovvero che mi sembrava alquanto strano, che non mi sembra il tipo, e bla bla…mi chiuse la bocca citando la sua esperienza diretta, e di certo io non avevo prove per controbattere.

Caso vuole che la tecnologia avanzi e ci avvicini tutti, e che Linus abbia attivato da pochi giorni un account twitter. Io ho colto la palla al balzo, non vedevo l’ora di chiedergli questa cosa e da vero stronzo gliel’ho sparata addosso.

Ora, il sogno sarebbe presentarsi lì al ristorante con il protagonista principale, giusto per farsi raccontare di nuovo la storia e vedere se tutto torna. Perdonate l’errore grammaticale, ma il senso si capisce. Faccina da culo 😀

Star Walls

Dio benedica Simone Spetia che oggi ha tweet-consigliato l’account di STAR WALLS che posta foto delle migliori scritte sui muri.

Io, da puro amante della materia, non lo conoscevo. E’ grandioso.

Vi twitto il mio preferito di giornata.

La morte ai tempi di Twitter

E così, mentre discutiamo su quanta bua si sia fatto Balotelli alla spalla, e quanto sia stato inappropriato il regalo di Wanda Nara per i 21 anni di Icardi…in Ucraina, nel mezzo di una guerra civile, una giovane medico, anch’essa di 21 anni, twitta i suoi ultimi terribili pensieri. Che cazzo di mondo.

Update del 24/02/14 h15.53:
Il portale TMNews riporta la notizia secondo cui l’infermiera ucraina (e non medico) sia viva. E pure estremista. Le info da twitter, quindi non verificate, mi insegnano che è meglio andarci con i piedi di piombo. Una lezione per il futuro.

Chi ci ha guadagnato?

Non comprendo i commenti entusiasti degli anti-Grillo dopo la pagliacciata della diretta streaming di ieri. Davvero, non capisco.

Credo sia abbastanza chiaro che molti di quelli che avevano chiesto l’intervento di Grillo volesse proprio quel tipo di comportamento da parte sua di fronte a Matteo Renzi e Delrio. Certo, ci saranno delusi tra i votanti del M5s, ma nessuno di questi deciderà che da oggi starà dalla parte di Renzi.

Il motivo secondo me è semplice.

Bah. “Vi meritate di più, amici”. “Le parole di comprensione del candidato premier verso gli “amici” o i “cari elettori” traditi nei fatti dalle promesse del movimento, non fanno altro che aumentare la distanza che li separa.
Non ti considerano un loro amico, non vogliono il tuo abbraccio. Voterebbero Berlusconi, pur di non passare dalla tua parte, questa è una cosa che nel PD si devono mettere bene in testa. Molti del PD sono passati o passano ai 5 stelle, ma nessuno dei 5 stelle tornerebbe al PD, soprattutto se guidato da Matteo Renzi, a me sta faccenda sembra fin troppo chiara e irreversibile.

Renzi ha fatto bene ad incontrare Beppe Grillo, e ha fatto bene ad andarsene, anzi forse è rimasto pure troppo.
Poi però, in conferenza stampa e sui social, doveva semplicemente dire la cosa che TUTTI ieri hanno pensato:

“Beppe Grillo è un cazzone e un maleducato. E oggi ne avete avuto una riprova.”

Stop. Nulla di più. Almeno sarebbe stato sincero.

Problems in Sochi

Lo ribadisco, a distanza di alcuni giorni, perché merita.

Dovete assolutamente seguire gli account twitter di SochiProblems. Oltre a quello “originale” ne sono comparsi altri, ugualmente validi.

Stanno postando i vari problemi e curiose situazioni che si trovano atleti ed inviati durante il loro soggiorno olimpico in Russia, oltre a delle parodie notevoli (prima fra tutte il 5° cerchio olimpico che non si è aperto). Ci sono alcune perle grandiose.

https://twitter.com/SochiProb/statuses/431562221261291520

https://twitter.com/SochiProb/statuses/431983415148027904